Il Tirreno

Toscana

lusso e eccellenze: nuovi itinerari 

Integrazione del gusto patto con le Langhe per il vino e il tartufo

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MILANO. Luciana Cilemmi, titolare di Torciano, una tenuta nel Chianti, sorride nella foto a pagina 10 del nuovo opuscolo lanciato dalla Toscana. Accanto c’è l’immagine di un elicottero che sorvola un vigneto. Luciana è la titolare di un nuovo servizio turistico: Fly To Wine, vola verso il vino. Garantisce organizzazione completa per i transfer dei turisti di élite, dallo yacht, dell’hotel a 5 stelle o dalla crociera, fino alle cattedrali verdi dell’enologia toscana.

E a Suvereto, in Val di Cornia, dove la bellissima campagna corteggia il mare, Filippo Magnani solleva un calice verso l’obiettivo, promuovendo con Fufluns i tour esclusivi nelle cantine. Il vino sta diventando un assetto sostanziale della nuova offerta toscana ma la vera parola d’ordine, qui, la vera frase che può aprire ogni portale, è “turismo integrato”. Per esempio integrato tra territori che forse, finora, sono stati alternativi e concorrenti. La Toscana ha stretto un patto del gusto con il Piemonte. Langhe, Val d’Orcia, Valdichiana senese, Monferrato, Roero e San Miniato strutturano una proposta per attrarre ospiti internazionali di fascia alta con le armi delle eccellenze: i grandi vini rossi e il tartufo bianco. È una storia che sa di bosco e di terra, di viti e di calici. Tour su misura, escursioni esclusive, eventi d’arte, design ambientale, voli in mongolfiera, battute con i maestri cercatori del tartufo. Una nuova intesa, quasi un intrigo amoroso, tra terre che non sono omogenee ma sanno di avere punti in comune. Per poi invitare il mondo a scoprire le differenze. —

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