Lutto
Viaggio nei borghi dove la vita è slow. Quando il turismo è incontrarsi
Da luglio a settembre appuntamento nelle piazze. Nove perle indimenticabili, dall’Elba all’entroterra
Quando le ombre della sera iniziano ad allungarsi, inizia “Un’altra estate”.
È l’ora in cui le persone si incontrano, si stringono la mano, passeggiano fra i vicoli, magari con un calice di buon vino. È l’ora in cui il turismo diventa “slow”, non guardi l’orologio ma solo la meraviglia che ti circonda. E scopri che c’è un’altra Toscana, fatta di un mosaico di tessere da esplorare, borghi e quartieri, sapori di una volta, volti che in un attimo diventano amici, anziani che ti affascinano raccontando mestieri che non esistono più.
Da anni noi del Tirreno, questa è la sesta edizione, insieme alla Regione Toscana raccontiamo tutto questo. Insieme ai cantastorie, ai produttori locali, ai cuochi e ai residenti. Perché abbiamo la fortuna di vivere in una regione dove non solo si vedono cose, ma dove le cose accadono.
“Incontriamoci nei borghi” torna dal 2 luglio al 13 settembre, nove tappe da Porto Azzurro, all’Isola d’Elba, fino alla terrazza Mascagni di Livorno, un viaggio alla scoperta di luoghi dove assaporare un modo diverso di fare turismo. Dove l’identità dei borghi prevale sui colori dei dépliant e magari quando torni a casa racconti le emozioni agli amici. Per questo ogni borgo ha scelto un “oggetto” identitario, che racconta l’essenza del luogo: un quadro, un prodotto, un piatto tipico, fino al compositore Mascagni, a Livorno.
Si parte giovedì 2 luglio con Porto Azzurro. Il Comune elbano, appoggiato sullo splendido mare azzurro che guarda il continente, ha un forte legame con la dominazione spagnola, al tempo dello Stato dei Presidi, il protettorato di Madrid in Toscana. In paese c’è un santuario dedicato alla Nostra Signora di Monserrato e due forti spagnoli (Longone e Focardo) sono quanto resta delle fortificazioni dell’epoca.
La settimana successiva, giovedì 9 luglio, ecco Massa Marittima. Un po’Maremma, ma con tante influenze senesi, nello splendido borgo medievale si ammira la Fonte dell’Abbondanza e il particolare affresco della Fecondità, risalente al XIII secolo, dove spuntano falli tra i rami di un albero magico. E nella cattedrale di San Cerbone (XII) secolo è conservata una Madonna col Bambino di Duccio da Boninsegna.
Giovedì 16 luglio, ecco Porto Santo Stefano, all’Argentario, altro luogo legato agli spagnoli e allo Stato dei Presidi, dominato da splendide fortezze. E proprio quella Spagnola domina maestosa il paese: ospita le mostre permanenti Memorie Sommerse e Maestri d’Ascia e dalle terrazze si ammira un panorama meraviglioso.
Una settimana dopo, giovedì 23 luglio, Un’altra estate fa tappa a Volterra. Tremila anni di storia, la magìa di un colle da cui si scruta il mare, gli Etruschi, i Romani e il medioevo nello stesso territorio, il fascino dell’alabastro. Volterra come oggetto identitario ha scelto l’Ombra della sera, misteriosa statuetta votiva etrusca, proveniente dall’antica Velathri, conservata al museo Guarnacci. L’Ombra racconta il passato ma si proietta nella modernità: guardate le sculture di Alberto Giacometti e capirete da quale opera hanno preso ispirazione...
Il 30 luglio andiamo a Barga, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, bandiera arancione del Touring Club. Sotto al duomo di San Cristoforo, risalente all’anno 1000, tra i migliori esempi di architettura romanica in Toscana, c’è un paese dai tanti angoli suggestivi.
Da una bandiera arancione all’altra, giovedì 6 agosto, la tappa è Suvereto, in Val di Cornia. Dominato dalla rocca Aldobrandesca, XII secolo, il paese medievale, dove il tempo si è fermato, ospita grandi testimonianze storiche, dal convento di San Francesco alla pieve di San Giusto, X secolo.
Il 27 agosto tappa a Gambassi Terme, in Valdelsa. Il paese dell’acqua benefica, ma anche del vetro. Qui gli artigiani producevano bicchieri, i “gambassini” appunto. Il paese nato attorno al castello, risalente al 1000, è il crocevia della Francigena. Conoscete un luogo da dove si vedano tre gioielli assoluti del panorama toscano, come Volterra, San Gimignano e Certaldo? Noi sì, lo conosciamo: è Gambassi.
Le ultime due tappe sono a settembre. Giovedì 3 siamo a San Miniato, patria del tartufo bianco in Toscana. Un paese medievale, da scoprire soprattutto camminando, al centro di tutte le province toscane. Dominato dalla Rocca, salendo sulla torre di Federico II lo sguardo spazia in tutta la regione.
La chiusura, non di giovedì, ma domenica 13 settembre, è a Livorno. Nel posto più conosciuto della città, la terrazza Mascagni. E proprio il compositore che visse a cavallo fra’800 e’900 è l’ “oggetto” identitario della città labronica.
E sotto il gazebo che si trova al centro il gran finale dell’edizione 2020 di Un’altra estate sarà un concerto.
In ogni tappa, a fare gli onori di casa saranno gli ospiti istituzionali, che lasceranno poi spazio ai conoscitori del territorio che racconteranno curiosità, storie, aneddoti e spunti per vivere la Toscana attraverso sapori e segreti della cucina di ieri e di oggi.
Spazio poi ai produttori locali che ci guideranno attraverso un gustoso viaggio tra ricette e piatti della tradizione, lasciando poi spazio alle degustazioni dei prodotti. Ogni evento sarà preceduto da passeggiate alla scoperta dei borghi e di luoghi di particolare interesse, con la guida di testimonial d’eccezione. Perché il turismo può essere anche “slow”. –
Video - Un'altra estate: tutte le tappe di questi 6 anni
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