Il Tirreno

Toscana

IL CASO

Trasporto pubblico, Autolinee Toscane: la proposta di One e Mobit è illegittima

Samuele Bartolini
Trasporto pubblico, Autolinee Toscane: la proposta di One e Mobit è illegittima

Il presidente Lombardi: "La gara ce la siamo aggiudicata noi, la Regione ci chiami". Il 26 febbraio l'attesa sentenza del Tar

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. “One e Mobit fanno una proposta illegittima. Bando di gara e leggi parlano di trasferimenti di personale e beni, mai di aziende”. Il presidente di Autolinee Toscane, Bruno Lombardi, va dritto al punto. L'affitto di rami d'azienda e il passaggio di quote societarie non si possono fare. Il presidente di One, Andrea Zavanella, e il presidente di Mobit, Giuseppe Gori, rimettano pure la loro proposta nel cassetto. Per Lombardi è illegittima. Come mai? “Il bando di gara e le leggi non prevedono il subentro per acquisizione di aziende o rami di azienda", dice Lombardi. Dunque va bene il dialogo, ma nel rispetto delle regole.

A Lombardi non piace nemmeno la posizione di Eugenio Giani. Il presidente del parlamentino toscano, ora candidato presidente di Regione per il centrosinistra, ha condiviso la proposta di One e Mobit. L'hanno condivisa anche Confcooperative Toscana, il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, e quello di Porcari, Leonardo Fornaciari. “Ma la gara Tpl è finita. Abbiamo vinto noi. Lo dice la Regione. Ora siamo nei tribunali. E la via giudiziaria è una partita di calcio dove giocano gli avvocati, non la politica”, evidenzia Lombardi. E allora non resta che aspettare il Tar.

La sentenza sulla seconda aggiudicazione è prevista il 26 febbraio. “E per noi andrà bene tutto. Se sarà Mobit ad avere ragione, non andremo in Consiglio di Stato, però siamo pronti a incassare i 440 milioni di penale”, dice il presidente di Autolinee Toscane.

Intanto Lombardi chiede alla Regione di non tergiversare. Non c'è bisogno di aspettare la sentenza del Tar. “La gara ce la siamo aggiudicata noi. La Regione ci chiami. Siamo pronti a firmare il contratto”, dice Lombardi. Autolinee Toscane conferma di aver previsto l'uscita volontaria di 120 lavoratori nei due anni successivi alla presa in carico del servizio di mobilità. “Se ci sarà bisogno useremo i prepensionamenti. Ma forse non li utilizzeremo visto che i dipendenti delle aziende di trasporto sono passati da 5545 a 5335 unità”, dice Lombardi.

Rimane il punto di domanda sui dipendenti Ctt Nord della sede di Pisa. Nei giorni scorsi è girata voce che, qualora subentrasse Autolinee Toscane, potrebbero essere trasferiti alla sede di Lucca. Motivo: la sede di Pisa è in affitto al Comune, quella di Lucca no. Lombardi prende tempo: “Ancora non sappiamo cosa faremo. Per ora non abbiamo in gestione niente”.

E comunque dalla firma del contratto Autolinee Toscane ha deciso di mettere a disposizione di tutti i dipendenti una mail (lavoro@autolineetoscane.it) attraverso cui potranno rivolgersi all'azienda per chiarire dubbi, incertezze e chiedere informazioni. Dunque anche i lavoratori della sede di Pisa, qualora diventassero dipendenti di Autolinee Toscane, potranno inviare una mail per avere chiarimenti sul possibile trasferimento a Lucca.

Intanto Autolinee Toscane ha presentato, nel mese di ottobre 2019, una denuncia all'Agcm per comportamento di ostacolo alla concorrenza da parte di One/Mobit riguardo alla mancata trasmissione di dati e documenti essenziali per garantire il subentro in continuità. L'Agcm ha aperto un fascicolo istruttorio che potrebbe condurre a pesanti sanzioni, anche economiche, a danno delle aziende riunite in Mobit.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web