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Superbatterio New Delhi, sono 161 i casi in Toscana. La Regione: "Andamento in netto calo"

Superbatterio New Delhi, sono 161 i casi in Toscana. La Regione: "Andamento in netto calo"

L'Ars specifica che "i casi sono risultati letali nel 30% dei pazienti con sepsi, ma non necessariamente si tratta di decessi dovuti all'infezione specifica"

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Sono saliti a 161 i pazienti in Toscana a cui è stato isolato nel sangue il batterio New Delhi (Ndm), a partire dal novembre 2018. Il dato è aggiornato al 3 febbraio ed è pubblicato sul sito dell'Agenzia regionale di sanità (Ars) nel report settimanale dedicato alla diffusione del superbatterio Ndm. Riguardo alla mortalità l'Ars aggiunge che "i casi sono risultati letali nel 30% dei pazienti con sepsi, ma non necessariamente si tratta di decessi dovuti all'infezione specifica. La percentuale è paragonabile alla letalità per questa condizione causata da altri batteri resistenti agli antibiotici carbapenemici".

"I casi di New Delhi sono in sensibile calo in Toscana nelle ultime settimane. Dopo il picco dello scorso settembre, i casi sono scesi costantemente, e dall'inizio del 2020 si è registrato un solo caso a settimana", spiega la Regione in una nota.

Secondo il monitoraggio realizzato regolarmente dall'Ars, l'Agenzia regionale di sanità, dal novembre 2018 al 3 febbraio 2020 i batteri New Delhi sono stati isolati nel sangue di 161 pazienti. I casi sono risultati letali nel 30% dei pazienti con sepsi (non necessariamente si tratta di decessi dovuti all'infezione specifica), percentuale paragonabile alla letalità per questa condizione causata da altri batteri resistenti agli antibiotici carbapenemici. "Il monitoraggio dei pazienti con batteriemia da batteri con antibioticoresistenza tipo New Delhi continua regolarmente a cadenza settimanale così come, in un’ottica di massima trasparenza, continua la pubblicazione dei dati sul sito di Ars Toscana - fanno sapere gli esperti dell'assessorato - L’andamento, come è possibile riscontrare anche dall’ultimo grafico pubblicato mercoledì scorso (5 febbraio), è in sensibile calo rispetto ai mesi precedenti, assestandosi con una media regolare di un caso ogni settimana nelle ultime quattro settimane. La gestione di fenomeni con catteristiche di outbreak è come noto complessa e richiede tempi medio lunghi, come dimostrano tutte le esperienze internazionali, tuttavia pur mantenendo la necessaria cautela nelle interpretazioni, il numero di sepsi da batterio New Delhi in questo momento è ampiamente al di sotto dei picchi rilevati durante i mesi estivi".

“Le infezioni da batteri New Delhi appaiono oggi attualmente meno frequenti di quanto abbiamo visto in agosto e settembre del 2019, questo non significa che possiamo ridurre l’attenzione, ma invita a proseguire e estendere le precauzioni di infection control messe in atto finora” conferma Fabrizio Gemmi, coordinatore dell’Osservatorio per la qualità e l’equità di Ars Toscana. "Le azioni di prevenzione e controllo messe in atto a livello regionale (screening in ingresso in ospedale, isolamento dei pazienti portatori, focus su igiene delle mani, indagini epidemiologiche, site visit) sembrano mostrare efficacia; nonostante questo la situazione continua a essere meritevole di monitoraggio e l’attenzione da parte di Regione Toscana è costante ed elevata. Il 6 febbraio 2020 si è svolto un incontro con rappresentanti di Regione Toscana, Ars Toscana e Istituto superiore di sanit&agrav e;, per programmare analisi concertate relative all’outbreak."

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