Sicurezza
Nutrirsi bene per prevenire. Fra i cibi “amici”: cavolo, zucca, kiwi e frutti di bosco
LIVORNO. Un valido aiuto contro il formarsi del geloni (soprattutto alle mani e ai piedi; meno frequenti a naso e orecchie) arriva dalla corretta alimentazione, inserendo nella dieta quotidiana, cibi ricchi di sostanze capaci di migliorare la circolazione. . Tra questi ci sono senza dubbio gli alimenti contenenti grandi quantità di betacarotene, un pigmento vegetale “precursore della vitamina A” con capacità anti-ossidanti: si trova, ad esempio, nei cavoli, nella zucca e negli spinaci. Per migliorare la circolazione servono anche cibi ricchi di vitamina C come kiwi e arance. Utili pure i frutti di bosco ( more, mirtilli e lamponi) ottimi per favorire la microcircolazione, grazie alla presenza di bioflavonoidi, sostanze che rendono più elastiche le pareti dei vasi sanguigni. Ottimo inoltre l’ananas che, invece, contiene bromelina, sostanza dall’azione antinfiammatoria e rigeneratrice della cute.
Da consigliare la sostituzione della carne, più che altro quella rossa, con il pesce. Soprattutto la carne rossa, infatti, essendo ricca di colesterolo, ha un’azione negativa sulla circolazione sanguigna, mentre il pesce aiuta a rinforzare le pareti dei vasi sanguigni, grazie alla presenza degli acidi grassi Omega 3. Se, nonostante le precauzioni, i geloni compaiono lo stesso, ci si può aiutare dapprima con alcuni semplici rimedi, come per esempio quello di immergere le parti interessate, in acqua tiepida per una decina di minuti. Meglio ancora se nell'acqua saranno state bollire sei o sette foglie di salvia, pianta dalle proprietà antinfiammatorie. Se i geloni hanno colpito zone come orecchie o naso, praticamente impossibili da immergere nella soluzione, si può frizionare la parte con un batuffolo di cotone o una compressa di garza, imbevuti di alcol etilico (cosa che può richiamare il sangue sull’area). Naturalmente tutto questo in attesa di consultare un dermatologo, qualora i rimedi “casalinghi”non avessero effetto entro poco tempo o iniziassero a manifestarsi segni di infezione batterica.
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