Gioco
Minuscoli pinoli di casa nostra capaci di toglierci la fame
Ricchi di grassi buoni e proteine, svolgono un’azione anti-batterica antinfiammatoria e anti-virale. Aiutano a ridurre il colesterolo e combattono l’invecchiamento
Deliziosi involucri di vita, sono frutto dei pini che popolano in grande quantità le nostre coste. Molto pregiati e gustosi quelli del Parco di Migliarino San Rossore, ne troviamo disseminati un po’ ovunque, protetti nelle scaglie delle pigne.
«Sono semi oleosi ricchi oltre che di grassi buoni anche di proteine: circa 32 grammi, il 30% su 100 di prodotto. È però la parte lipidica a farla da padrona, con circa il 50% di percentuale. Nella composizione non è annoverato il colesterolo. Presenti i trigliceridi – spiega la nutrizionista Giusi D’Urso - costituiti però da acidi grassi polinsaturi, fra i quali l’importante acido linoleico, un polinsaturo essenziale con funzione ipocolesterolemizzante. L’acido pignolesco, invece, è un Omega 6 con la qualità di ridurre l’appetito quindi, insieme alla quota grassa totale e a quella proteica, contribuisce al potere saziante del seme. Con una piccola quantità, circa mezzo cucchiaio da minestra, insieme a frutta fresca e spezie come la cannella è possibile dedicarci degli spuntini gustosi e sazianti. Alla sazietà contribuisce anche la quota di fibra: 4,5 grammi totali su 100, quasi tutta insolubile. Adeguata anche per facilitare la motilità dell’intestino». Insomma, un piccolo seme ricco di sostanze amiche dell’apparato cardiovascolare, dall’azione antibatterica, antivirale e antinfiammatoria naturale, che aiutano a ridurre il colesterolo e svolgono un ruolo antiossidante: combattono l’invecchiamento delle cellule grazie a minerali come il manganese e vitamine come quelle del gruppo B che agevolano il funzionamento del metabolismo. «Riguardo alle vitamine si apprezzano soprattutto i tocoferoli, vitamina E, che donano al seme preziose caratteristiche antiossidanti – aggiunge Giusi D’Urso - Degni di nota anche i livelli di tiamina, vitamina B1, riboflavina o B2 e niacina, vitamina PP. In quanto a sali minerali, abbiamo i preziosi fosforo e calcio». I pinoli sono consigliabili «in tutti i casi in cui risulta adeguato fornire nutrienti di buon valore biologico e una fonte calorica di tutto rispetto: sportivi, adulti sani, stati di convalescenza, bimbi e adolescenti. Sono utili nei piani alimentari di chi soffre di sovrappeso, obesi, diabetici, ipertesi, cardiopatici, affetti da sindrome metabolica. Per il loro basso impatto sulla glicemia, il potere altamente saziante, il contenuto di fibra, vitamine e sali. Li sconsiglio invece a chi è allergico, a chi fa terapie anticoagulanti se ha l’abitudine di consumare molti pinoli ogni giorno. In gravidanza e allattamento li sconsigliato nel dubbio di allergia. In ogni caso il consumo deve essere moderato: 10-20 grammi circa ogni giorno, anche se è meglio variare fra la frutta a guscio». —
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