Gioco
Navigator a mezzo servizio: «Ma aiutiamo lo stesso gli uffici»
La tutor: ancora non possiamo svolgere tutti i nostri compiti, ma questo non ci impedisce di supportare chi cerca occupazione
LIVORNO. «No, ancora non possiamo proporre ai percettori di reddito di cittadinanza il meccanismo dell’offerta congrua, il cosiddetto sistema delle tre offerte con cui si propone un impiego ma a condizioni sempre più stringenti ad ogni rifiuto. Ma questo non ci impedisce di aiutare il cittadino nella ricerca di un lavoro».Francesca Lo Cascio è diventata una navigator a luglio scorso, anzi a settembre. «Per un mese abbiamo fatto formazione». Adesso vede dieci, venti persone ogni giorni. Qualcuna ha anche già trovato un posto. Palermitana, 29 anni, laurea in giurisprudenza, ha scelto Livorno per «ragioni sentimentali». E qui ha deciso di partecipare al concorso per diventare una delle figure chiave per attuare la fase 2 del reddito di cittadinanza: la ricerca del lavoro.
Lo Cascio, che tipo di lavoro è invece il vostro?
«Il primo compito è capire qual è il profilo del beneficiario: se ci sono motivi per l’esonero dal patto per il lavoro o se invece si tratta di qualcuno che può avviare la ricerca di un impiego. A quel punto si cerca di capire se va migliorato il profilo occupazionale, magari correggendo il curriculum e aggiornando la posizione su Idol, il portale che consente di incrociare domanda di lavoro e offerta del mercato».
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.38416713:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2020/02/02/news/meglio-il-nero-che-il-sussidio-in-943-rinunciano-all-assegno-1.38416713]]
Quante persone segue?
«Dipende, in quest’ultimo periodo, in cui l’Inps aveva avvertito che sarebbe servito l’aggiornamento dell’Isee, sono molti quelli capitati anche solo per chiarire piccoli dubbi. Ma normalmente la convocazione avviene per sms o via mail. E il flusso è continuo».
Da quello che ci dice la Regione, voi in Toscana svolgete solo attività di tutoraggio. La ricerca del lavoro è affidata ai dipendenti del Cpi?
«In ogni centro per l’impiego c’è un ufficio dedicato all’incrocio fra domanda e offerta. Ma non significa che non contribuiamo alla ricerca. Ogni volta che individuiamo un percettore con le caratteristiche giuste per un posto di lavoro, lo segnaliamo all’ufficio».
Però non potete ancora attivare il sistema delle “tre offerte” .
«No, ancora no. Ma questo non ci ostacola. A volte è l’ufficio che sottopone a noi un’offerta da presentare all’utente. E seguo persone che hanno anche trovato un impiego».
La gran parte degli impieghi proposti è a termine. E del resto lo è anche il vostro. Spera di essere confermata?
«Il nostro contratto scadrà ad aprile 2021. Ma per ora mi concentro sul presente, cerco di raggiungere al meglio gli obiettivi. Al futuro per ora non ci penso». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
