Sicurezza
Gli rinnovano il contratto come bidello inossidabile
«M'hanno rinnovato il contratto alla Lorenzo de Medici. Faccio il bidello ma sono anche il tuttofare» dice Piero contento. Quel rinnovo è un sì alla vita. E' un gancio al mento del morbo di Parkinson. Piero ce l'ha fatta. Ha in tasca il nuovo contratto. E può lavorare ancora in una delle scuole d'italiano per stranieri più rinomate di Firenze. Ma Piero non è mica più tanto giovane. A 69 anni potrebbe anche dire basta. E invece no. E invece continua a lavorare. L'attività di bidello lo tiene su: «Ma è proprio al lavoro che mi sono accorto che c'era qualcosa che non andava. C'era da portare dei pesi e io mi sentivo sempre più stanco. Dovevo risistemare le stanze e avevo il fiatone. Insomma. Ero preoccupato», racconta. La notizia della malattia gli è arrivata quando la sua dottoressa gli ha detto di fare gli esami alla gamba destra: «Avevo subito un trauma e non passava. La dottoressa mi ordina gli esami e scopro di avere il morbo di Parkinson». Apriti cielo. Ora non bisogna stare più fermi. E Piero è quello che ha fatto. Allora via con le lezioni di boxe al Training Lab di Firenze. Via con i colpi al saccone e gli esercizi di stretching a fine lezione. Ma Piero ha in testa soprattutto il lavoro. Menomale che gli hanno rinnovato il contratto. Menomale che può sentirsi ancora utile agli altri. Tempo per andare in pensione ce n'è. Il Parkinson lui lo tiene lontano anche calzando i guantoni e indossando la maglietta “Io combatto”. E poi in fondo cosa importa non andare in pensione. Piero abita da solo ed è sempre meglio lavorare.
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