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«Gianluca guida il pulmino per noi»: i bimbi con l’autista eroe rimasto senza lavoro
Livorno, l’azienda non rinnova il contratto al 49enne che aveva salvato 36 alunni a bordo del bus fuori controllo
LIVORNO. Per loro non era solo l’autista dello scuolabus. Era molto di più: quasi un secondo babbo. «Gianluca torna al volante, senza di te in classe non ci vogliamo più andare». I bambini livornesi si sono messi a piangere quando hanno saputo che il suo contratto di lavoro era scaduto. Specie quando fermando l’autobus fuori controllo nella discesa di Montenero ha salvato la vita a tutti, sbattendo contro un marciapiede. Così nei giorni scorsi si sono presentati sotto casa sua cantando cori, esponendo striscioni e portandogli un sacco di regali, fra cui una collana che non ha mai più tolto con scritto: «Ti vogliamo bene. Dai bimbi del pulmino».
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L’autista-eroe rimasto a piedi si chiama Gianluca Orsini ed è un livornese di 49 anni – lodato anche dal sindaco Luca Salvetti – che il 19 dicembre riesce a fermare un pullman impazzito degli anni Novanta con 36 ragazzini a bordo. Il 31 dicembre, 11 giorni dopo, il suo contratto di lavoro scade e l’azienda (la Touristata di Pescia, in provincia di Pistoia) decide di sacrificare lui e altri cinque colleghi non confermandoli e sostituendoli con altri lavoratori del settore gran turismo, il core business dell’impresa, che in questo periodo dell’anno registra un calo fisiologico.
Una decisione che ha scatenato i genitori delle scuole Micali di Montenero, che per qualche giorno – speranzosi in una risoluzione positiva della vicenda – hanno tenuto il più stretto riserbo. Poi sono esplosi nella rabbia. «Una persona buona, ci conosceva e ci faceva ascoltare la musica», dicono i bimbi. Voci innocenti, le loro, che lo rivogliono a bordo del pullman. «Senza di lui dopo le vacanze non volevano neppure salire», dice una mamma. E lui si commuove. Piange. Nei giorni scorsi, fuori casa, un centinaio di alunni (alcuni anche ex, ora alle superiori) lo hanno chiamato a gran voce facendolo scendere e regalandogli la collana e molto altro. E giù le lacrime. «Un genitore quando mi vede piange», dice lui. «Bisogna fare qualcosa – urla di rabbia Paola Chiellini, madre di uno studente – deve essere reintegrato. Lui ha salvato tutti: su quel pulmino degli anni Novanta (era temporaneamente in sostituzione di un altro più nuovo, in quel momento in officina ndr) solo per un caso quel giorno non viaggiava mio figlio. Deve tornare a bordo, il Comune si imponga: o Gianluca o Gianluca».
«Il loro affetto è indescrivibile – prosegue Orsini – ed è la cosa che mi ripaga di più. È bellissimo. Queste cose non si comprano, specie dai bambini. Quel giorno ho pensato solo a salvarli, fermandomi in qualche modo prima della discesa. Me lo hanno riconosciuto tutti, anche il sindaco Luca Salvetti». Il mezzo è stato controllato in un’officina livornese e sul caso stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal maggiore Guglielmo Palazzetti. L’unica a rimanere leggermente ferita fu una ragazzina sul marciapiede (e non a bordo) che per paura si è buttata a terra facendosi male a un braccio. «Lavoro come autista delle scuole da 5-6 anni, prima ero con l’Amitour di Giuseppe Amici, una bravissima persona – prosegue il conducente – poi quando il datore è cambiato nel 2016 sono passato alla Touristata. Mi dispiace sia scaduto il contratto, non ho mai ricevuto alcuna contestazione, né lettere di richiamo. Mi è stato semplicemente detto, dai proprietari che non si trovavano più bene con me. Sull’incidente ho fatto quello che dovevo fare: sono io che ho salvato i bambini e l’autobus ha avuto un problema».
La Touristata – con il titolare Riccardo Bolelli – fa sapere semplicemente che «il contratto non è stato rinnovato», smentendo ogni legame fra l’incidente e la mancata conferma dell’autista. Ma i bimbi non ci stanno: «Gianluca è il nostro eroe, lo vogliamo a bordo». Vedremo se le voci innocenti dei ragazzini avranno la meglio sulle logiche aziendali della Valdinievole.
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