Il dolore
Bompressi all’Arci ai servizi sociali
massa. Un pugno in faccia al vicino di casa nel 2017 e Ovidio Bompressi tornò alla ribalta delle cronache, 45 anni dopo l’omicidio del commissario Luigi Calabresi per il quale fu condannato come esecutore materiale. Ieri la Cassazione ha risolto l’ultima vicenda giudiziaria dell’ex militante di Lotta Continua, accogliendo la richiesta del suo avvocato Ezio Menzione di un affidamento ai servizi sociali come volontario in un circolo Arci di Massa, la città di Bompressi.
Contro la decisione presa nel maggio scorso dal tribunale di sorveglianza si era appellata la procura di Genova. Ma ieri la Cassazione ha dato ragione a Bompressi. Per tre mesi, tre pomeriggi alla settimana, dovrà recarsi a lavoro al circolo, che già frequentava, collaborando a progetti culturali e di accoglienza ai migranti. «Molto soddisfatto» si dichiara il suo legale: «Sembrava che l’affidamento non fosse una pena, una concezione sbagliata» Con tutta probabilità Bompressi prenderà servizio dalla prossima settimana. —
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