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Il Pd post-renziano in pace ma non troppo, le sfide al voto tra vecchio e nuovo corso
Mario Neri
Zingarettiani e orlandiani scalzano da capilista gli ex fedelissimi di Matteo. Si cambia a Pisa e Livorno, corsa a tre a Lucca
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«Da quanto non c’è più Matteo, son finite le guerre fratricide, le faide fra fazioni e correnti». Insomma, a stare a uno degli uomini-macchina dei dem toscani, da quando non c’è più Renzi il Pd non sembrerebbe neppure più il Pd ma un monastero buddhista, tanto che in vista delle regionali si assaporerebbe un’atmosfera irenica che nemmeno in una fumisteria olandese. Ecco, non proprio. Anzi, la l...
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