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Acqua dell’Elba compie 20 anni: «Puntiamo sulla sostenibilità»

Acqua dell’Elba compie 20 anni: «Puntiamo sulla sostenibilità»

La società fortemente legata all’isola toscana lancia un progetto per valorizzarla attraverso un manifesto e una campagna elaborata dalla società Ernst&Young

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In quel 2020 in cui festeggia i 20 anni di attività, peraltro in costante crescita, Acqua dell’Elba rafforza il proprio impegno sull’ambiente, chiedendo all’isola, dalle amministrazioni all’imprenditoria, di condividere una filosofia da cui ormai non si può più prescindere.

«Abbiamo scelto di investire tempo e risorse in attività per il territorio, che poi è il nostro valore aggiunto - ci dice il presidente di Acqua dell’Elba, Fabio Murzi -. Accanto al Seif (Sea Essence International Festival, ndr) il grande impegno di quest’anno è realizzare, in collaborazione con Ernst & Young (network mondiale di servizi professionali di consulenza direzionale, revisione contabile, fiscalità e transaction, ndr), un "manifesto per la sostenibilità" dell’Isola d’Elba. E lo facciamo nell’anno in cui la nostra azienda compie vent’anni, un modo per legarci ancora di più al nostro territorio».

Vent’anni sono un bel traguardo.

«Sì, ne siamo orgogliosi. Ma ora è il momento di guardare in prospettiva. Invece di guardare indietro a cosa abbiamo fatto, vogliamo pensare ai prossimi vent’anni. Partendo dal sentimento di gratitudine verso tutte le persone che lavorano per noi, responsabili e protagoniste di quanto abbiamo fatto. La prospettiva è legata invece alla nostra visione, che vuole portare benessere, in senso lato, nella vita delle persone, sia come valorizzazione della bellezza, sia come crescita economica basata su sani principi economici e anche ambientali, sociali e culturali».

Quindi, con Seif, arriva il "manifesto della sostenibilità".

«Seif è una manifestazione ormai consolidata, quest’anno alla sua terza edizione, focalizzata sulla promozione e la tutela della bellezza del mare. Con il manifesto invece vorremmo proporre una riflessione per capire se e in che misura l’Elba possa impostare il proprio sviluppo per divenire ancora più bella e attrativa facendo leva anche sulla sostenibilità. Una dimensione che il turista nazionale ed internazionale valuta con sempre più attenzione. Questo partendo dall’ascolto di tutti i principali attori del territorio, che rivestono un ruolo cruciale, dalle istituzioni ai semplici cittadini, alle scuole e alle aziende. Il "manifesto" sarà, come detto, coordinato dalla società di consulenza Ernst&Young, in quanto soggetto terzo e equidistante dalle realtà locali e poi perché riconosciuta a livello mondiale. Credo che sarà un "unicum" in Italia e darebbe all’Elba un grande valore aggiunto, oltre a una notevole visibilità».

Come avete chiuso il 2019?

«Abbiamo avuto un incremento di fatturato importante, nel solco già tracciato negli ultimi anni. Abbiamo una grande fiducia, perché anche in Italia i numeri per noi sono in aumento, sia nei nostri negozi che nelle profumerie clienti. Siamo cresciuti molto al sud, dove eravamo meno presenti, ora siamo più capillari».

Avete fatto nuove aperture? Ne avete in programma?

«Negli ultimi tempi, su questo aspetto, abbiamo cambiato le nostre scelte. Abbiamo deciso di non aprire monomarca, perché è troppo costoso, e l’unico posto dove stiamo cercando, che è Milano, non riusciamo a trovare qualcosa che fa per noi. E non vogliamo entrare in competizione con le profumerie che vendono i nostri prodotti che ci stanno dando grandi risultati»

E all’estero come va?

«La crescita maggiore arriva proprio dall’Europa, soprattutto in Germania e in Francia, dove vendiamo direttamente con gli agenti e il negozio on-line e fuori dall’Europa dove ci appoggiamo ad alcuni distributori. Molto bene, poi, vanno i mercati in cui siamo da tempo consolidati: Usa, Corea del Sud e Kuwait, in prospettiva abbiamo poi Giappone e Cina. Per questo saremo presenti in molte fiere: in questo periodo siamo a Maison&Objet a Parigi con uno stand molto grande, ma abbiamo confermato anche il Versilia Yachting Rendez-Vous, a Viareggio, dove siamo molto apprezzati perché ci riconoscono di essere l’essenza del mare. Inoltre andremo a settembre allo Yachting Show di Cannes».

Con il fatturato cresce anche l’occupazione? Ancora (quasi) tutta al femminile?

«Abbiamo fatto molte assunzioni, sia per la crescita, sia perché abbiamo inglobato Acqua dell’Elba Firenze e Acqua dell’Elba Siena. È chiaro che abbiamo anche molti stagionali, che vanno da sei mesi, fino anche a undici. Però è vero, siamo un’azienda al femminile: a parte me, Marco Turoni, il responsabile di produzione e tre autisti, gli altri, più di cento persone, sono donne».

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