Il Tirreno

Toscana

Regionali, turbolenze M5S: ballottaggio tra Giannarelli e Galletti

Mario Neri
Giacomo Giannarelli e Irene Galletti
◗
Giacomo Giannarelli e Irene Galletti

Il colonnello grillino del movimento apuano dovrà vedersela con la cascinese Galletti: appuntamento il 23 gennaio

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. «Anche in Toscana sono arrivate le turbolenze di Roma». Anche i grillini in regione sono in ebollizione, confida un big dei Cinquestelle. E a scattare la fotografia di questa resa dei conti, di questa sfida alle truppe del capo politico finora confinata alla militanza e a qualche mal di pancia nei meetup, emerge proprio dai risultati delle primarie online con cui il Movimento avrebbe dovuto scegliere il candidato per le regionali. Senza fibrillazioni interne, l’aspirante governatore dei 5Stelle sarebbe stato Giacomo Giannarelli, il capogruppo e portavoce in consiglio regionale. Invece il colonnello grillino dei 5stelle apuani dovrà vedersela con la cascinese Irene Galletti al ballottaggio.

Non è chiaro quanti voti abbiano preso i due e neppure quanti attivisti abbiano partecipato al voto online sulla piattaforma Rousseau. Ma a stare allo staff della comunicazione né Giannarelli né Galletti hanno raggiunto «il numero di voti necessari per diventare automaticamente candidati alla presidenza». Si sfideranno così giovedì 23 nel ballottaggio.

Non è la prima volta che i due affrontano un testa a testa. Galletti e Giannarelli risultarono i due più votati dagli iscritti già cinque anni fa. Anzi, fu l’allora commessa di uno degli store dell’aeroporto di Pisa a raggiungere il numero più alto di preferenze, per poi vedersi superare proprio nella sfida diretta dal grillino carrarese. Ma questa volta il faccia a faccia è espressione delle fratture interne al M5S. Giannarelli, da cinque anni di fattoi alla guida del Movimento toscano, è un fedelissimo di Luigi Di Maio, il capo politico "sfiduciato" a suon di documenti critici presentati dai gruppi parlamentari. Della gestione Di Maio è un’emanazione toscana. A lui il capo politico ha affidato tutte le campagne elettorali affrontate fino a qui, dalle Politiche alle comunali fino alle Europee. Galletti invece è l’anima "a sinistra", il volto fichiano dell’ortodossia grillina, che appunto fa riferimento al presidente della Camera Roberto Fico e pure a un grillismo originario, vaffanculotto, ma progressista incarnato anche da Beppe Grillo. La direzione che prenderanno i grillini nei prossimi anni in Toscana dipenderà anche da chi dei due la spunterà.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa