Il Tirreno

Toscana

dramma sfiorato a cerreto guidi 

Sassi contro quattro auto di passaggio «Un botto e tanta paura, mi è andata bene»

Daniele Dei

Ai carabinieri sono arrivate altrettante denunce. Il racconto della donna colpita. I vandali erano forse a bordo di due vetture

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CERRETO GUIDI. Sono almeno quattro i casi di autovetture colpite dal lancio di sassi mentre transitavano lungo la strada regionale 436 “Francesca”, tra i comuni di Cerreto Guidi e Fucecchio. Lo testimoniano le altrettante denunce contro ignoti arrivate alla Compagnia dei carabinieri di Empoli nel corso di questo fine settimana. Tutte sono circostanziate e fanno riferimento a un orario preciso che va tra le 3 e le 4.30 del mattino di sabato scorso. I militari hanno acquisito le immagini di videosorveglianza sia pubbliche che di esercizi privati in modo di cercare di capire chi possano essere gli autori di questo gesto stupido che poteva provocare conseguenze ben peggiori.

Secondo quanto si è appreso, i vandali sarebbero stati a bordo di due auto, un suv nero e un’utilitaria bianca, con le quali si sarebbero appostati lungo il percorso della Francesca, in più punti. Un caso è avvenuto nelle vicinanze del ristorante “I quattro assi”, vicino al confine comunale con Larciano, uno all’ex manifattura, gli altri due invece più a sud, oltre il Bar Goretti e a Botteghe, frazione di Fucecchio.

La prima a lanciare l’allarme è stata Tiziana Bechini, che su Facebook aveva raccontato quanto le era accaduto e, sabato mattina, ha presentato la prima delle quattro denunce fin qui registrate .

«Ho avuto uno shock, ricordarmi tutto non esattezza non è facile – racconta Tiziana – tornavo da Fucecchio verso Stabbia, erano circa le 3.20 e rientravo da una serata danzante. Pioveva forte e mi sembra di aver visto un suv scuro fermo sulla rientranza della vecchia manifattura. Ho sentito una gran botta e mi sono vista arrivare della roba addosso, ma non mi rendevo conto di cos’era successo». Poi, piano piano, la presa di coscienza dell’accaduto. «Ho toccato anche il tettino della mia Peugeot, temevo che si fosse scoperchiato il tetto a causa di una grandinata. Ho guardato subito lo specchietto per vedere se mi ero toccata con un altro veicolo. Infine ho notato il buco nel vetro, non mi rendevo conto. La pietra l’ho vista dopo, quando sono arrivata a casa, un chilometro più avanti. Lì ho realizzato di essere stata sfiorata dal sasso, mi è andata bene».

Tiziana Bechini si è fatta poi curare al pronto soccorso di Empoli: «Mi sono arrivati dei vetri addosso – dice la donna – e la mattina sono andata in ospedale perché avevo fastidio a un occhio. Era irritato perché ci erano passate delle schegge». Infine un dettaglio: «Secondo me quelli che hanno lanciato il sasso hanno spento i fari e si sono dileguati. Ho visto una macchina bianca che faceva da palo». Dettagli raccontati ai carabinieri di Cerreto Guidi due giorni fa, dopo essere rientrata dal pronto soccorso empolese, nella speranza che siano utili per rintracciare i responsabili.

I residenti della zona, a Stabbia e a Maccanti Palagina, sono sotto choc. Al Bar Goretti, un locale molto frequentato che si trova proprio di fronte alla strada teatro di queste azioni, i giornali sono aperti sulle pagine che parlano di questi episodi e tutti si chiedono come sia possibile che accadano fatti simili. «Qui al bar ce lo ha raccontato il marito di una delle persone coinvolte – spiega Filomena Remollino, che lavora al Goretti – e sinceramente non ho mai sentito dire di fatti del genere in questa zona. Spero non sia tornata la “moda” dei sassi dai cavalcavia». Antonio Pomponio ha una sua opinione: «I giovani di oggi si annoiano, non hanno stimoli e poi fanno queste cose. Ai miei tempi rubavamo la frutta ai contadini, non era bello ma almeno non si metteva in pericolo la vita delle persone. Oggi si fanno i selfie mentre arrivano i treni e poi si tolgono dai binari all’ultimo minuto. Più fanno stupidaggini grosse e più si sentono dei fenomeni».

Daniele Dei

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