Gioco
Folla ai funerali di Niccolò, lo studente disabile morto dopo una caduta
Ai funerali in Santissima Annunziata hanno partecipato il sindaco e il rettore dell'università. Il ragazzo di 21 anni è morto lunedì all'ospedale di Santa Maria Nuova a seguito di una caduta che sarebbe stata causata dal selciato dissestato di piazza Brunelleschi
FIRENZE. Commozione e tristezza per l'ultimo saluto a Niccolò Bizzarri, lo studente fiorentino 21enne, affetto da una grave patologia, la distrofia di Duchenne, e costretto su una sedia a rotelle, morto lunedì all'ospedale di Santa Maria Nuova a seguito di una caduta che, secondo testimonianze, sarebbe stata causata dal selciato dissestato di piazza Brunelleschi, in pieno centro di Firenze. Circa 1.500 persone hanno partecipato ai funerali che sono stati celebrati da don Elia Carrai nella basilica di Santissima Annunziata.
Grande compostezza per i genitori Angelo e Carolina che, attraverso un messaggio, hanno voluto "ringraziare i padri della chiesa di Ss. Annunziata, tutti i presenti, gli amici" riservando un pensiero speciale per "il personale di Santa Maria Nuova, gli agenti della polizia municipale, il rettore e i docenti dell'Università di Firenze e il movimento di Comunione e liberazione". Uscendo dalla chiesa la madre si è detta "grata per questo figlio, un angelo": "Mi raccomando - ha continuato - nei prossimi giorni stateci vicino, ne avremo bisogno".
Don Elia Carrai, ricordando Niccolò Bizzarri, ha parlato di "stupore e gratitudine" sottolineato che la sua "presenza tra noi è venuta meno ma ora è come definitivamente ancorata alla radice di ogni cosa". La sua "vita così scomoda ci dice che non c'è malattia che possa strapparci il gusto per la vita". Un lungo applauso ha accompagnato l'uscita del feretro dove è stato appoggiato il "tocco" dell'Università e un fiore anthurium rosso. Presente il sindaco di Firenze Dario Nardella. "Sono qui - ha detto - per pregare con la sua famiglia e i suoi amici".
IL MESSAGGIO DELL'ARCIVESCOVO
"Desidero in queste ore di dolore per l'improvvisa morte di Niccolò Bizzarri farmi vicino ai suoi genitori, Angelo e Carolina, e ai suoi amici. Assieme al dolore, tuttavia, non posso tacere una profonda gratitudine per la testimonianza bella e coinvolgente che Niccolò ci ha donato della vita, per la sua vita appassionata". Lo afferma il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, in un messaggio inviato per il funerale di Niccol Bizzarri, l'universitario disabile di 21 anni morto dopo una caduta dalla carrozzina provocata da buche stradali. "Penso al suo cammino di fede con gli amici tra le mura dell'università - ha scritto Betori nello stesso testo -; all'impegno nella rappresentanza studentesca; al gusto per lo studio; al suo raccontarsi nel difficile esercizio dello scrivere in versi. In Niccolò non ha prevalso il lamento per le difficoltà che ogni giorno pur doveva affrontare, ma, a partire dalla sua malattia, egli ha accolto ogni sfida come possibilità per scoprire di più tutta la grandezza del suo desiderio e, proprio così, è cresciuta la sua amicizia con il Signore Gesù: l'unico all'altezza di questa sua attesa, l'unico che promette e assicura quell'intensità di vita e quella gioia che in Niccolò era quotidiana attesa". "Chiedo al Signore - ha concluso l'arcivescovo di Firenze - che questa testimonianza, semplice e grande, ci trovi disponibili a raccoglierla come eredità preziosa, così che diventino sempre più veri anche in noi questi versi scritti da Niccolò: 'Ogni difficoltà è un'eternità di sfide: ad ogni passo il cuore mi ride'".
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