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Fa bene ed è pure gustoso: lo yogurt non può mancare

Irene Arquint
Fa bene ed è pure gustoso: lo yogurt non può mancare

È un alimento probiotico: è un integratore naturale per il nostro intestino. Stimola e modula le risposte del sistema immunitario va bene per qualunque dieta 

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Le sue origini sono legate alle transumanze e alla vita nomade degli allevatori di mucche. Ma non solo, dato che a seconda delle tradizioni si ottiene da latte di bufala, cavallo, cammello, yak. Probabilmente già in uso in Mesopotamia nel 5000 a.C. di yogurt si parla in documenti indiani e persiani come ingrediente di base delle diete asiatiche e dell’Europa dell’est. Anche i Greci lo assumono da sempre col miele, mentre i Romani lo associavano ad alimentazione di gusto esotico e un po’ barbaro. Il nome viene attribuito al turco “yoghurmak”, ossia cagliare, mescolare. Classificato fra i latticini, rispetto ai suoi simili ha bassissime tracce di lattosio. «E ha una caseina pre-digerita dalla fermentazione. Pertanto è consigliato a chi ha intolleranza al lattosio e a chi deve ridurre il contenuto di caseina nella propria dieta.

È un alimento probiotico: da fresco contiene una carica batterica tale da renderlo un integratore naturale di fermenti lattici per il nostro intestino – spiega la nutrizionista Giusi D’Urso – I lattobacilli e lo streptococcus thermophilus dello yogurt aiutano la microflora intestinale a restare in salute e a produrre acidi grassi a catena corta che hanno diverse funzioni preventive nei confronti di patologie varie. Stimola e modula le risposte immunitarie, proteggendo dalle malattie di stagione. Per questo, con la frutta, sarebbe bene consumarlo anche d’inverno». In Europa le sue proprietà benefiche vengono sdoganate nei primi anni del ’900 con gli studi di un microbiologo bulgaro sui batteri che ne avviano la fermentazione. Fu poi l’immunologo Il’ja Il’ic Mecnikov a individuare in yogurt e kefir uno dei segreti di lunga vita delle popolazioni del Caucaso: e fu boom di consumi.

«Contiene un profilo proteico molto buono, rappresenta una buona fonte di calcio che se dal latte viene assorbito grazie alla componente grassa e al lattosio, nello yogurt viene assorbito grazie al pH acido – prosegue Giusi D’Urso - Lo consiglio nello svezzamento ancora prima dell’introduzione del latte vaccino (dopo i 12 mesi). Ma è adeguato anche nelle diete ipocaloriche, ipolipidiche e ipoglucidiche». Valido aiuto nella preparazione dei dolci, al posto del burro, è un’ottima merenda o spezzafame. «Non è necessario assumerlo magro, se non ci sono controindicazioni. Lo yogurt intero ha un buon potere saziante. Consumarlo magro per perdere peso non ha senso: nutre, sazia e gratifica meno per cui poi se ne mangerà altro. Al naturale vi si può aggiungere frutta di stagione a pezzetti per dolcificarlo o mezzo cucchiaino di miele, mandorle, noci, pinoli e spezie come la cannella o vaniglia per renderlo ancora più gustoso».

Ricco di sali minerali dal potassio al calcio c’è pure la vitamina A

Valori nutrizionali per 100 gr di yogurt intero da latte vaccino (66 Kcal). Potassio: 170 mg. Importante per la contrazione muscolare, incluso il cuore, aiuta a mantenere la pressione arteriosa nella norma, può ridurre il rischio di calcoli renali. Fosforo: 105 mg. Importante per ossa e denti, è strettamente collegato alla funzione del calcio. Calcio: 125 mg. Importante per ossa e denti. Magnesio: 12 mg. Partecipa alla sintesi delle proteine, al funzionamento di muscoli e nervi, al controllo della glicemia e della pressione sanguigna, è necessario nella produzione di energia. Vitamina A (retinolo): 38 mg. Amica di vista e pelle, svolge una funzione antiossidante. La troviamo in carne, frattaglie, alcuni pesci, uova, latte, formaggio.

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