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Firenze, gli ausiliari della sosta chiedevano il pizzo ai parcheggiatori abusivi
Il capo dell'ufficio controllo sosta della Sas, partecipata comunale di Firenze, sarebbe stato ripreso da una telecamera degli investigatori mentre in ufficio straccia una multa per fare un favore a un conoscente. È un altro elemento che emerge dagli atti di indagine sullo scandalo dei vigilini a Firenze
FIRENZE. L'indagine sugli ausiliari della sosta fiorentini svela un quadro di illegalità diffusa negli uffici dei vigilini. Dodici persone sono finite agli arresti. L'attività di inchiesta è affidata dalla procura di Firenze alla polizia municipale. Da alcune intercettazioni emerge un presunto accordo tra gli ausiliari inquisiti per riscuotere il pizzo dai parcheggiatori abusivi e così lasciarli proseguire indisturbati nella loro attività illecita. E ci sarebbe un video che mostra il capo dell'ufficio controllo Sas, la spa del Comune per il controllo della sosta, mentre strappa una multa per fare un favore a un amico.
IL PIZZO DAI PARCHEGGIATORI ABUSIVI
"Ora metto su come un'associazione, se tu vuoi partecipare. Si va a chiedere il pizzo a tutti gli abusivi che c'è a Firenze, tutti eh, non se ne grazia uno. Se vuoi stare, paghi il pizzo, 10 euro al giorno". A dirlo, intercettato mentre ne parla con una collega, uno degli ausiliari della sosta di Firenze finito in carcere nell'inchiesta sui parcheggiatori abusivi, Vittorio Sergi, 50 anni. Secondo quanto emerso sarebbe stato visto dagli investigatori mentre prendeva soldi dai parcheggiatori abusivi. "Ora mi date tutti 10 euro al giorno", dice l'uomo in una delle conversazioni con uno degli abusivi. Le sue insistenze avrebbero creato perfino malumori nella "banda del parcheggio", come si autodefinivano i malviventi. "Questo mo' sta rompendo", dicono conversando tra loro, "vuole sapere tutti i giorni quanto abbiamo fatto, non ce la faccio più".
Sempre in base a quanto emerso dalle indagini, gli abusivi erano organizzati in modo da controllare tutto il parcheggio di piazza Vittorio Veneto, tra il centro e il parco delle Cascine a Firenze. "Hanno privatizzato un'area pubblica, occupandola in ogni luogo", si legge in un'annotazione degli investigatori della polizia municipale. "O paghi noi, o non entri" sarebbe stata la frase di rito che si sentivano rivolgere gli automobilisti che volevano lasciare la propria auto nell'area di sosta. Chi faceva diversamente riceveva minacce di danneggiamenti alla vettura. Ma c'è poi chi ha denunciato ed è nata l'inchiesta.
IL CAPO DEI VIGILINI STRACCIA LA MULTA. C'E' UN VIDEO
Il capo dell'ufficio controllo sosta della Sas, la partecipata comunale incaricata del controllo dei posteggi a Firenze, è stato ripreso da una telecamera nascosta dagli investigatori mentre nel suo ufficio straccia una multa per fare un favore a un conoscente. Il video è agli atti dell'inchiesta della procura di Firenze sui parcheggiatori abusivi, che ha portato ieri all'esecuzione di 12 arresti e di sette misure cautelari (sei interedizioni e un obbligo di dimora). Il funzionario Sas arrestato è Nicola Raimondo, 49 anni.
Per l'accusa, dopo aver strappato il verbale il funzionario lo avrebbe buttato nel wc per non lasciare tracce. In base alle indagini, la pratica di far sparire o di archiviare le multe fatte agli amici era ampiamente diffusa anche tra gli ausiliari della sosta dipendenti dall'ufficio di Raimondi. "In piazza Savonarola hai multato un mio amico, volevo sapere se si può fare qualcosa", dice un ausiliario a una collega. "Non c'è problema", risponde lei.
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IL SINDACO: IL DG DELLA SAS VALUTI PASSO INDIETRO
"È gravissimo quanto accaduto alla sezione controllo sosta di Sas", la spa del Comune di Firenze per i servizi stradali, "perciò, pur riconoscendo l'ottimo lavoro fatto in questi anni per il risanamento dei conti della Società - conti che adesso sono in ordine -, abbiamo chiesto al direttore generale di Sas Cristiano Rebecchi di valutare un passo indietro ovviamente nei tempi e nei modi necessari a garantire la continuità dei servizi nella prossima fase di transizione". Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, dopo l'incontro avuto insieme agli assessori Federico Gianassi e Stefano Giorgetti, con lo stesso dg di Sas Cristiano Rebecchi e con il presidente della spa Stefano Agresti.
Nel vertice sono emerse anche la necessità di una discontinuità nella partecipata Sas, con la decisione di nominare una sorta di commissario con funzioni ispettive e di controllo sull'azienda. Inoltre è stato stabilito che il controllo della sosta di superficie verrà pienamente affidato alla Polizia Municipale che garantirà il servizio fin quando non sarà completamente riorganizzato.
"Bisogna valutare cosa significa fare un passo indietro. Noi ripartiamo con le forze in campo, quattro persone che saranno affiancate alla polizia municipale. Il controllo della sosta non si ferma. C'è un fatto grave di alcune persone che, probabilmente, hanno agito contro la legge ma la società è e rimane sana", ha replicato Rebecchi al sindaco.
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