Pesci giganti e iguane-semaforo «Non lo dimenticherò mai»
Una biologa ha guidato il bambino nel tour
Tra le carpe giganti, «anche più grandi di quella che mio babbo pescò una volta in Trentino», le tartarughe marine, le iguane «che cambiano colore proprio come i semafori» e il pesce Napoleone, per Nicolas quella di ieri è stata una domenica da incorniciare. Grazie a Il Tirreno e all’Acquario di Livorno che hanno trasformato i suoi desideri in realtà. Il minimo per un bimbo coraggioso. Il 22 dicembre, infatti, Nicolas ha rischiato di annegare nel torrente Pescia. «Non ho avuto paura perché c’era mio papà con me», ha raccontato. Un bimbo coraggioso, appunto. Che ha affrontato anche le cure al Meyer senza lamentarsi.
Per questo l’Acquario di Livorno ha voluto ospitarlo, dedicandogli una super-accoglienza. Dall’ingresso nella struttura - che compie 10 anni - fino alla foto ricordo finale sulla terrazza all’aperto con vista sul mare. Insieme a babbo Daniele e a mamma Antonella, accompagnati dalla biologa Veronica, la famiglia ha compiuto un tour completo della struttura, rimanendo a bocca aperta di fronte alle meraviglie della natura marina. Tutti sono rimasti sbalorditi davanti alle specie più strane e buffe. Ma il momento più emozionante è stato quando genitori e figlio sono entrati nella sala delle tartarughe. «In questa vasca – ha spiegato la biologa – ci sono tantissimi pesci e ci sono anche due esemplari di tartaruga gigante. Qui vivono anche una murena, lo squalo zebra e il pesce Napoleone che si chiama così per la sua gobba sulla fronte che ricorda il cappello di Napoleone». Incollato alla vetrata, con gli occhi rivolti verso i pesci, Nicolas ha ascoltato tutte le spiegazioni, chiedendo tantissime cose. «Guarda questo limulo (un crostaceo sudamericano ospitato in una delle prime vasche, ndr). Ha otto zampe. Quali sono gli animali con 8 zampe?». «I ragni». «Esatto. Infatti questo animale discende dai ragni e dagli scorpioni, ma non è velenoso. Però ha il sangue di colore blu». Dopo aver cercato di accarezzare la razza – senza successo – e aver fatto il giro di tutte le vasche, Nicolas e i genitori si sono diretti al primo piano dell'Acquario, dove vivono alcuni animali tropicali. E quello che ha colpito di più il bambino è stato l'iguana. «Potrebbero usarla come semaforo, visto che cambia colore, e potrebbe indicare la strada agli automobilisti con la sua lunga lingua. Sarebbe divertente».
Per chiudere il tour, Nicolas e i genitori sono andati ad ammirare il panorama dalla terrazza dell'acquario. «È bellissimo – ha detto il bimbo – siamo proprio sul mare, ma si vedono le montagne. Vorrei una foto con i monti sullo sfondo». Poi, dopo aver salutato lo staff dell'Acquario di Livorno insieme ai genitori e aver ringraziato tutti per la splendida giornata vissuta, Nicolas si è lasciato andare a un ultimo desiderio. «Il titolo del Tirreno di domani mi piacerebbe che fosse “Nicolas in visita all'Acquario di Livorno”. Non ero mai stato in un acquario ed è stata un'esperienza che non dimenticherò mai». Accontentarlo non sarà difficile. —
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