Finanza
Dal 1992 ne sono già state posate 75.000
Il progetto delle pietre d’inciampo è stato ideato, e viene portato avanti , dall’artista tedesco Gunter Demnig, 72 anni, uno studio a Colonia, per mantenere viva la memoria delle persone deportate nei campi di sterminio nazisti. Citando il Talmud, uno dei testi sacri dell’ebraismo, Demnig spiega che “una persona è dimenticata quando il suo nome viene dimenticato”, così dal 1992 ha già posato oltre 75.000 pietre, in memoria di altrettante vittime della Shoah.
Il 23 gennaio ne installerà altre 13 a Firenze, quelle per ricordare Giuseppe Siebzehner e Amalia Koretz, Giorgio Levi delle Trezze, Xenia Haya Poliakov , Lucia e Aldo Levi, Adriana Castelli, Giulio Levi, Amelia , Lucio, Augusto e Sergio Gallico , e Giulia Pacifici.
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