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L’uovo (quasi) perfetto nella forma e nella sostanza

Irene Arquint
L’uovo (quasi) perfetto nella forma e nella sostanza

Ricco di grassi di buona qualità apporta al nostro organismo anche elementi anti-ossidanti. Ma non esagerare nel consumo 4 a settimana massimo

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In molti lo guardano in tralice per il contenuto di grassi e colesterolo, ma se ben utilizzato nella nostra dieta, l’uovo è un amico della salute. Non dimentichiamo che è preposto a generare vita. E proprio per questo custodisce in sé tutto ciò che è necessario ad essa.

«Demonizzato per moltissimo tempo, è stato riabilitato di recente come alimento di ottima qualità ed esente, se non in rari casi specifici, da effetti collaterali – spiega la nutrizionista Giusi D’Urso – A far discutere è il grasso in esso contenuto. Intanto a fronte di un peso medio di circa 50 grammi, più di un terzo è dovuto al tuorlo in cui rinveniamo circa i tre quarti dell’apporto energetico totale, sulle 80-90 kilocalorie. Nel tuorlo si concentrano i grassi, sui 6 grammi. Circa la metà di questi è costituita da acido oleico, lo stesso dell’olio d’oliva, acido palmitico (1,2 grammi), acido stearico (0,5 gr) e acido linoleico (fino a 0,7 gr). Tra gli acidi grassi polinsaturi gli omega-6 prevalgono sugli omega-3, presenti solo in piccole quantità». Cosa significa? «Che apporta grassi di buona qualità, oltre a sostanze antiossidanti, precursori dei caroteni e della vitamina A, più un buon apporto di vitamina B1, fosforo e ferro». L’uovo è composto sì da tuorlo, il “rosso”, ma anche da albume, in cui si concentrano acqua, proteine, vitamine e sali minerali. «Ne sconsiglio il consumo crudo per la presenza di sostanze che limitano l’assorbimento di alcuni nutrienti e micronutrienti – precisa la nutrizionista - Cotto, peraltro, è più buono, digeribile e sicuro. In realtà l’uovo è una cellula e per questo fornisce nutrienti in equilibrio perfetto. È un alimento che il nostro organismo riconosce benissimo da migliaia di anni. È stato infatti uno dei primissimi di origine animale. Ancora prima di diventare raccoglitori e poi allevatori, gli uomini primitivi rubavano le uova dai nidi degli uccelli e se ne cibavano». Dunque, può essere mangiato da tutti? «Con qualche precisazione. Essendo allergenico va introdotto con cautela e gradualità nell’alimentazione dei bimbi – chiarisce la D’Urso – In studi recenti i grassi dell’uovo non sono ritenuti fattore di peggioramento o causa di colesterolo e trigliceridi alti, ma visto che gli studi sono in itinere ne sconsiglio l’uso smodato: da 2 a 4 uova a settimana possono andare bene, se cotte con pochissimo olio. Ciò vale a maggior ragione per chi è affetto da iperlipidemia, da diabete o malattie cardiovascolari». Un trucco quello è di associare l’uovo ad abbondanti fonti di fibra grazie alle quali l’assorbimento dei grassi sarà più contenuto. «Di sicuro non è corretto eliminare del tutto le uova dalla propria dieta, ma è importante saperne gestire l’utilizzo». —

Abbonda di vitamine A, B1, B2, D, E e pure di acido folico
Valori nutrizionali per 100 gr di uovo. Vitamina A: 450 mg nel tuorlo. Necessaria alla vista, nello sviluppo di ossa e denti, nella risposta immunitaria del nostro organismo. Vitamina D: 4.5 mg nel tuorlo. È un regolatore del metabolismo del calcio, per cui è utile nella calcificazione delle ossa. Vitamina E: 3.6 gr nel tuorlo. Ha proprietà antiossidanti, combatte i radicali liberi e favorisce il rinnovo cellulare. Vitamina B1: 10 mg nell’albume, 250 mg nel tuorlo. Contribuisce a trasformare il glucosio in energia. Vitamina B2: 430 mg nell’albume, 480 mg nel tuorlo. Indispensabile nei processi energetici del nostro corpo. Acido Folico: 12 mg nell’albume, 140 mg nel tuorlo. È importante nella crescita e nel buon funzionamento del sistema nervoso.

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