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Era lo studio del Cellini, ora Sgarbi ci cura la mostra della scultrice Mutinelli
Settanta opere dell'artista lombarda esposte nel palazzo che ospita quella che fu la bottega in cui il grande scultore del Rinascimento modellò il Perseo
FIRENZE. Una settantina di opere tra disegni e sculture di Elena Mutinelli che testimoniano la fragilità della figura umana: è la mostra 'Noi, neanche dannati' curata dal critico d'arte Vittorio Sgarbi e allestita negli spazi della galleria d'arte Etra Studio Tommasi di via della Pergola a Firenze dal 9 al 31 gennaio.
La fondatrice della galleria, Francesca Sacchi Tommasi, ospita ancora una volta una personale all'interno di quella che fu la bottega in cui Benvenuto Cellini fuse il bronzo per dar vita al suo celebre Perseo con la testa di Medusa, ora sotto alla Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria. Per anni, fino alla morte nel 2008, è stato anche il laboratorio di Marcello Tommasi, scultore e pittore pietrasantino allievo di Piero Annigoni vissuto a Firenze (sua la scultura di Apollo e Dafne in piazza della Libertà), di cui la nipote Franscesca ha proseguito la tradizione trasformandolo in una galleria-studio dedicata all'arte moderna. Nata dal sodalizio tra l'artista Mutinelli e la fondatrice della galleria, l'esposizione propone circa 70 sculture, alcune recentissime, altre inedite, che testimoniano la fragilità della figura umana con il rimpianto di un umanesimo perduto.
La mostra dell'artista lombarda si apre in chiave ironica, con una incisività espressiva caricaturale, ricollocando le fisionomie metropolitane che, di personaggio in personaggio, dal tardo medioevo al rinascimento, ritrovano la loro identità. In particolare, la scultura più recente, del 2019, dal titolo "Al guerriero non piace il dettaglio", potrebbe essere il vicino di casa, la persona che incrociamo in viaggio e non rivedremo mai più.
"Credo che una componente del carattere della Mutinelli, che va riconosciuto, sia l'ostinazione, la tenacia, la convinzione che quello che ha fatto è giusto - dice Sgarbi presentando la mostra - non c'è dubbio nella determinazione di una donna che ha scelto di fare lo scultore e l'ha fatto mettendo le mani nella terra che poi diventa cotta, che mette le mani nel marmo. Queste immagini sono potentemente moderne, sono fortemente femminili, ma sono fatte con l'impegno e il mestiere di un maestro della storia che è nella storia".
L'assessore alla cultura di Firenze Tommaso Sacchi ha sottolineato che "l'energia e la passione di Francesca Sacchi Tommasi, giovane operatrice culturale, mi fa venire voglia di invitare, ed è una cosa che farò nei prossimi giorni, il mondo dei giovani galleristi fiorentini in Palazzo Vecchio per un incontro perché credo che a Firenze ci sia una presenza importante di figure competenti ed appassionate".
La mostra nello studio Etra Studio Tommasi proseguirà fino al 31 gennaio 2020 ed è ad ingresso libero (orario: dal martedì al sabato dalle 15 alle 19, via della Pergola 57).
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