Il Tirreno

Toscana

Ordine al Comune: «Le Oceaniche di Turcato tornino in piazza Puccini»

Donatella Francesconi
Ordine al Comune: «Le Oceaniche di Turcato tornino in piazza Puccini»

La Sovrintendenza denuncia : la rimozione è avvenuta senza autorizzazione da un sito che è sottoposto a vincolo 

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L’opera di Giulio Turcato che l’amministrazione comunale di Viareggio ha rimosso e parcheggiato prima tra le erbacce del cantiere comunale e poi - a scandalo scoppiato - nel deposito di un’impresa edile - dovrà essere ricollocata in piazza Puccini. Lo ha detto a chiare lettere la soprintendente alle Belle Arti Angela Acordon, che ha diffuso tramite il ministero dei Beni culturali il proprio pensiero: «Qualsiasi intervento che preveda anche temporaneamente l’alterazione dello stato di luoghi, ossia della piazza, deve essere autorizzato dalla Soprintendenza». Perché su piazza Puccini, situata nel corridoio naturale che collega la vista della Apuane alla spiaggia di Viareggio, insiste un doppio vincolo: uno più “obbligato”, quello monumentale perché la piazza a più di 70 anni; e l’altro, di tipo paesaggistico, istituito proprio quando le “Oceaniche” furono collocate in quell’area, per volontà espressa dello stesso artista. «Va autorizzato anche un banchetto che stia nella piazza tre giorni», spiega Angela Acordon rispondendo al Tirreno, affinché meglio si capisca la portata del vincolo paesaggistico.

Insomma: se il sindaco Giorgio Del Ghingaro aveva in mente di rimuovere l’opera doveva fare un passo verso la Soprintendenza per chiedere l’autorizzazione e sottoporre la vicenda alla valutazione degli uffici oggi diretti da Acordon.

La Soprintendenza - così la nota diffusa - «ha già avviato un dialogo con l’amministrazione comunale per garantire la corretta conservazione dell’opera in vista della sua ricollocazione in piazza Puccini». Inoltre Acordon ritiene «utile rassicurare i cittadini che l’Ufficio ha preso in considerazione quanto avvenuto e porrà in opera tutte le azioni di competenza». Perché- continua la nota - «in quanto collocata su una piazza di interesse storico e culturale ai sensi del Codice dei Beni culturali e del paesaggio, per di più soggetta a vincolo paesaggistico, la scultura - pur non essendo soggetta a un vincolo diretto - ricade nel dettato del Codice».

Il dialogo, però, rischia di rimanere tra i buoni propositi al ritorno del sindaco di Viareggio dalle vacanze in montagna. Perché ormai è cosa nota che Del Ghingaro non vuole l’opera di Turcato in piazza Puccini, dove ha trovato collocazione ormai 25 anni fa. Il primo cittadino, per 10 anni a Capannori e poi per 5 a Viareggio - fin dal progetto di ristrutturazione aveva espresso la volontà di traslocare le “Oceaniche”. In prima istanza a Torre del Lago, al centro di una rotonda stradale. Per fare posto, nella piazza vista mare, alla statua di Giacomo Puccini.

Il caso “Oceaniche” è approdato ieri in Parlamento, con l’interrogazione a firma della deputata della Lega, Donatella Legnaioli che ha chiesto al ministro per i beni culturali, Dario Franceschini, «se sia a conoscenza della vicenda “Oceaniche” e se, alla luce dell’importanza artistica dell’opera, non ritenga opportuno - d’intesa con i competenti organi ed enti - adottare ogni iniziativa utile al fine di riportare la stessa nel luogo ove essa era stata posta». Nelle stessa mattinata i consiglieri comunali della Lega, Alessandro Santini e Massimiliano Baldini, incontravano la Soprintendente consegnandole la chiavetta con immagini e video dell’opera abbandonata al deposito comunale. Materiale che la Soprintendenza, già al corrente della vicenda e fin dalla mattinata di ieri in contatto stretto con il ministero, ha acquisito.

All’ora di pranzo le “Oceaniche” non erano più al cantiere comunale. Il consigliere di maggioranza Luigi Troiso, attraverso Facebook ha fatto sapere: «Sono state coperte e ricoverate idoneamente». Nel magazzino della Sasit a Torre del Lago, impresa che ha realizzato la ristrutturazione di piazza Puccini. —



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