Lutto
Dalla piazza al bidone: l'opera di Turcato rottamata dal Comune. Seven Star si propone per pagare il restauro
La scultura del grande artista contemporaneo donata alla città nel 1990 è stata rimossa e abbandonata alle intemperie in un magazzino pubblico. Sgarbi: "Italia sfregiata". Il sindaco: "Aveva bisogno di manutenzione, tornerà a splendere"
VIAREGGIO. Chissà se Viareggio era stata scelta per la sepoltura da Giulio Turcato anche per i grandi spazi aperti con vista sul mare, dei quali il grande artista voleva facessero parte le “Oceaniche”, creazione degli anni Settanta, donate alla città nei primi anni Novanta, destinate a quella piazza Puccini che è un collegamento ideale fra le Alpi Apuane e la spiaggia.
Quella stessa piazza che oggi, lucida del travertino fresco di installazione dopo il rifacimento della pavimentazione, ha visto sparire l’opera di Turcato. Rimasta al proprio posto nel corso dell’intervento di recupero che sembrava non dovesse mai terminare, l’opera ha “respirato” ogni tipo di polvere e subito forti vibrazioni. Quando anche la pista ciclabile è stata conclusa, le Oceaniche sono scomparse da piazza Puccini. Tra lo sconcerto di tanti viareggini che si sono messi a cercare l’opera di Turcato e hanno chiesto pubblicamente alla amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro che fine avesse fatto. Senza avere risposte.
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La scultura l’ha ritrovata ieri mattina, domenica 29 dicembre, il consigliere comunale della Lega, Alessandro Santini, che ha seguito la pista di una segnalazione ricevuta. Le Oceaniche sono state gettate a terra, senza cura o protezione, nello spazio all’aperto del deposito comunale, alla periferia di Viareggio. A far loro compagnia ci sono alcuni cassonetti della spazzatura e altri materiali vari rimossi dalle strade cittadine. Italo Mussa, critico e grandissimo “animatore” d’arte, contemporaneo di Turcato - per il quale nel 1974 organizzò e presentò a Roma, al Palazzo delle Esposizioni una retrospettiva - scriveva in una lettera privata all’amico Giulio: «So che Viareggio ha preparato per te grandi festeggiamenti. Non riesco a immaginare una festa più originale. Nel ridente luogo delle Maschere, l’Oceanica spiccherà come un fiore esotico…”».
Un fiore reciso, oggi che il sindaco in carica così risponde all’ondata di critiche che si è sollevata non appena le foto dello stato di abbandono dell’opera d’arte hanno fatto il giro del web, ieri mattina: «La polemica era prevista. La verità è sempre banale - insiste Del Ghingaro - a volte perfino scontata e ovvia: le famose “Vele” di Turcato sono state tolte dalla nuova piazza Puccini perché i piedistalli avevano bisogno di manutenzione, erano corrosi e il vento poteva rendere pericolosa l’opera d’arte. Saranno sistemati, con tutti i crismi del caso. E il tutto riprenderà nuova vita in un luogo più visibile, in maniera da farne risaltare ancora di più la colorata bellezza».
Una caratteristica non casuale, quella del colore, che è il cuore del lavoro dell’artista, come ha avuto modo di ricordare la nipote Martina Caruso, appena qualche anno fa: «Da bambina ricordo la sensazione di vivere circondata da questi suoi coloratissimi quadri che mi affascinavano tantissimo». Una caratteristica anche delle Oceaniche che Turcato aveva destinato proprio a piazza Puccini, nel decidere di donare l’opera alla città dove aveva deciso di essere sepolto, insieme alla moglie. Alla presa di posizione di Del Ghingaro è seguito un messaggio via twitter del critico d’arte Vittorio Sgarbi, con hastag “Italia sfregiata”: «Il sindaco di Viareggio ha fatto togliere le Oceaniche accampando problemi di “stabilità”. Erano in piazza Puccini da 25 anni. Non sarebbe stato meglio restaurarle? Si può avere tanto disprezzo per l’arte?».
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Turcato ha visto le proprie opere esposte in tutto il mondo. Certo, la Galleria d’arte moderna e contemporanea di palazzo delle Muse a Viareggio non è il MoMa di New York. Ma ha magazzini e spazi che avrebbero potuto accogliere in sicurezza la preziosa opera rimossa per tutelarla in tutti i sensi, in attesa del recupero. «Della sua generazione Turcato è stato l' artista più poetico, misteriosamente dotato di una straordinaria capacità di toccare la bellezza», scriveva su “Repubblica” Stefano Malatesta nel 1992 quando Turcato compie 80 anni. Quel concetto di “bellezza” che il sindaco Del Ghingaro ha veicolato come marchio di fabbrica del proprio amministrare non appena arrivato a Viareggio, nel 2015. Ed allora: è davvero più bella piazza Puccini privata delle Oceaniche, opera di quell’artista «anarchico gentile» che proprio a Viareggio ha voluto essere sepolto certo che le sue “vele” fossero per sempre accarezzate dai venti, tra Apuane e mare? —
Il cantiere navale Seven star propone di pagare il restauro
Il cantiere navale “Seven Star” di Pisa ha reso nota l’offerta fatta ai cittadini di Viareggio: restaurare e ricollocare in piazza Puccini l’opera di Giulio Turcato che il Comune ha rimosso. Il costo è totalmente a carico dei figli di Alberto Mugnaini, noto scultore, artista, amico personale del presidente della Repubblica Sandro Pertini, nella cui officina meccanica fu realizzata l’opera “Oceaniche”. I figli di Mugnaini sono oggi soci del cantiere navale ai Navicelli. Ed attendono che il Comune di Viareggio, proprietario dell’opera d’arte, valuti la proposta fatta.
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