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Meningite, parla l’infettivologa: «Il vaccino specifico copre l’80% dei ceppi del batterio»
La professoressa Azzari, coordinatrice scientifica del Meyer, spiega come sia possibile il contagio anche di chi è “protetto”
FIRENZE. Una copertura all’80%. Il vaccino contro il meningococco B fornisce ai bambini uno “scudo” contro l’80% circa dei batteri di questa specie. C’è quindi una probabilità bassa che qualche bimbo possa essere contagiato da un meningococco B che non è “coperto” dal vaccino. Ecco perché, con tutta probabilità, il bimbo di 3 anni ricoverato al Meyer è stato contagiato. Questo spiega la professoressa Chiara Azzari, direttrice di Clinica Pediatrica II- Immunologia Pediatrica e coordinatrice scientifica dell’azienda ospedaliero-universitaria Meyer. Professoressa Azzari, perché un bimbo vaccinato contro il meningococco B può contrarre l’infezione? «Precisiamo: il vaccino contro il meningococco B protegge solo contro la meningite da meningococco B.
Nel caso specifico, se il bimbo è stato vaccinato, si deve considerare che il vaccino contrasta circa l’80% dei meningococchi di tipo B. Ma i batteri di questo tipo non sono identici, non sono “cloni”: quindi per alcuni il vaccino non è efficace. Si calcola che per almeno un 13-15% di meningococchi B il vaccino non sia efficace. È probabile che il bambino sia stato infettato da uno di questi batteri». E non ha potuto neppure contare sull’effetto gregge? Sulla protezione del gruppo? «In Toscana la vaccinazione gratuita di massa contro il meningococco B è stata introdotta dalla Regione per i nuovi nati nel 2014.
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Ma è solo nel 2015 che abbiamo iniziato a vedere un effetto di questa iniziativa importante della Regione, con molti bambini vaccinati». È molto contagioso il meningococco B? «È uno dei più contagiosi». Quindi la profilassi è necessaria. «Deve essere assolutamente fatta alle persone che nei giorni precedenti al contagio sono stati in contatto con il bimbo. Ora dobbiamo capire a quando risalga il contagio. Di solito si includono nel contagio le persone che hanno avuto contatti nei 2 giorni precedenti; per precauzione si può arrivare a 5 giorni. Se il contagio è successivo alla chiusura delle lezioni (6 giorni fa) potrebbe non essere necessaria la profilassi per i compagni del bimbo». —
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