Italia
Una cosa semplice
Se non dovessimo rivederci prima di Natale, tanti auguri a te e famiglia. Ma senza contatto. Siamo maestri dello sfioro e campioni del distacco, ci abbracciamo per istanti, indossiamo sorrisi di scena. E ci baciamo per finta: guance in parallelo, le labbra nel vuoto. Smack, smack. Una roba da attori. Non ci tocchiamo più. Questo è il nostro Natale per strada, guardando le vetrine e comprando su Amazon, mentre facciamo le pagelle alle luci, ai presepi; l’anno scorso era meglio, vero?
A volte, in questa nebbia emozionale, si accendono dei fari capaci di fendere l’ipocrisia. Per esempio quando arriva un gesto vero. Claudio Cuffaro, fotografo del Tirreno a Massa, ha catturato uno di questi gesti, mercoledì. In una casa del centro la canna fumaria prende fuoco e nasce un incendio drammatico. Quattro persone, con un bambino, si salvano. I vigili del fuoco lavorano per ore; la casa è un girone infernale con temperature altissime, fumo nero, pericoli. I pompieri vincono ma sono stremati. Alla fine uno di loro, con la calzamaglia ignifuga ancora sulla testa, è dietro la fettuccia che delimita l’area di rischio. Oltre la striscia c’è una signora con i capelli corti che gli porge una bottiglia d’acqua, accennando un sorriso. Clic.
Lui è in divisa. Lei ha un piumino, rosso come la giacca di Babbo Natale, e gli regala una gentilezza. Vengono in mente gli stipendi dei vigili, il trattamento insufficiente riservato a questi protagonisti silenti. La purezza dell’acqua, la forza del colore rosso, l’intensità di un sorriso. Guardo la foto: sento l’odore del fumo e la bontà di un gesto. Il Natale sarebbe una cosa semplice.
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