Il Tirreno

Toscana

via libera al contratto 

Consiglio di Stato: gara corretta Il trasporto pubblico ai francesi

Samuele Bartolini

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FIRENZE. «La sentenza del Consiglio di Stato sulla gara del Trasporto pubblico locale è chiara. La Regione ha adottato una procedura corretta. I cittadini toscani sono stati anche troppo pazienti. Ora si passa alla stipula del contratto». Che sia prima di Natale o per la Befana poco importa. Il presidente della Regione Enrico Rossi non aspetta. Tira dritto e annuncia che ci vorrà poco tempo per stipulare il contratto con Autolinee Toscane. Per Rossi, dunque, con la sentenza del Consiglio di Stato di ieri la partita si chiude definitivamente. E' la società partecipata dalla francese Ratp ad aver vinto in maniera legittima la gara del Trasporto pubblico locale (Tpl) su gomma. Una torta da 4 miliardi per 11 anni di servizio su tutto il territorio regionale. La prima gara aggiudicata in Italia di queste dimensioni. Però Mobit, il consorzio che riunisce sette aziende di trasporto pubblico toscane, concorrente di Autolinee Toscane nella gara, invita Rossi alla cautela: «L'annosa vicenda potrà dirsi conclusa solo dopo l'ultima sentenza sulla seconda aggiudicazione». L'augurio è che «la Regione voglia attendere la fine del contenzioso» prima di «procedere ad atti dannosi per i cittadini, il servizio e i gestori».

Mobit si riferisce alla sentenza del Tar attesa per il 26 febbraio 2020. Riguarda la seconda aggiudicazione della gara Tpl da parte della Regione del maggio 2019. Ma la Regione stipulerà il contratto Tpl con Autolinee Toscane prima della sentenza del Tar. Soddisfatto il presidente di Autolinee Toscane Bruno Lombardi: «E' una sentenza che accogliamo positivamente e che, come tutte le sentenze, non si commentano ma si rispettano». Autolinee Toscane aspetta di essere chiamata dalla Regione per la firma del contratto. Poi passeranno minimo 60 giorni per l'inizio effettivo del servizio. Il tempo necessario per fare i passaggi di proprietà di bus e immobili.

Un po' di storia. La prima aggiudicazione provvisoria del servizio Tpl ad Autolinee Toscana risale al 2016. Mobit ricorre al Tar che annulla l'aggiudicazione. La Regione chiede ai due concorrenti di ripresentare i due Pef ritenuti viziati. Mobit il 12 gennaio 2017 impugna davanti al Tar questa decisione e il Tar lo stesso anno respinge il ricorso. Il 29 maggio 2017 il Consiglio di Stato, in seguito all'appello proposto dalle parti, rimette alla Corte di giustizia europea alcune questioni interpretative legate alla partecipazione del gruppo francese Ratp alla gara. La Corte si pronuncia due anni dopo con la sentenza del 21 marzo 2019. Nel frattempo la Regione aveva proceduto alla seconda aggiudicazione provvisoria ad Autolinee Toscane a marzo 2017 e a quella definitiva nel maggio 2019, dopo l'intervento della Corte europea. Il lungo periodo intercorso nel mezzo è stata la conseguenza del contenzioso giudiziario tra Autolinee e Mobit. Ma la Regione non si era fermata. Col contratto ponte del 1° gennaio 2018 aveva permesso l'acquisto e l'entrata in servizio di 400 nuovi bus. Col nuovo contratto ne arriveranno oltre duemila.

Samuele Bartolini

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