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Chianti contro Chianti, è la guerra del vino: a caccia di mercati con il “Gran Selezione”
Divina Vitale
Il Consorzio Docg “copia” la strategia del Gallo Nero che si infuria: «Denominazioni uguali confondono i consumatori». La sfida è sull'export
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FIRENZE. Si chiama “Gran Selezione” e indica la vetta della piramide di qualità del Chianti. Un marchio che dovrebbe consentire al vino italiano più famoso nel mondo di affermarsi ancora di più sui mercati internazionali. L’aveva creato il Consorzio Chianti Classico, l’èlite e il cuore del territorio, l’ha copiato pari pari ora il Consorzio Chianti, la “base allargata”. Legittimo, per cari...
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