Italia
Cento nuovi treni in Toscana Più servizi sulla linea tirrenica
Il contratto è stato rinnovato fino al 2034 e prevede investimenti per 1,4 miliardi Il 90% dei convogli sarà in servizio entro il 2024: 44 saranno ibridi, 25 gli elettrici
. «Ci sarà un piccolo aumento dei treni regionali sulla costa», annuncia l'amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Orazio Iacono. «Poi starà a noi come Regione modulare i servizi ferroviari con una trattativa», aggiunge l'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. Tradotto: non si sa quanti ne arriveranno, non si sa quando di preciso, ma il litorale riceverà in dote qualche treno regionale in più grazie al contratto di servizio ferroviario regionale 2019-2034 illustrato ieri mattina a Firenze da Regione e Trenitalia. L’accordo è stato rinnovato per 15 anni e porterà in dote cento nuovi treni e investimenti complessivi per 1,4 miliardi. «E la puntualità nelle stazioni intermedie migliorerà grazie a nuovi treni più “scattanti”», assicura Iacono. Lo scatto dei treni servirà a recuperare i possibili ritardi dovuti all'incrocio coi Frecciabianca sulla costa e i Frecciarossa a Firenze.
100 NUOVI TRENI, 1,4 MILIARDI DI INVESTIMENTI. La novità del contratto per tutta la regione sta nei cento treni nuovi, il 90% dei quali entrerà in servizio entro il 2024, gli altri entro il 2030. «Tutti made in Italy, tutti di nuova generazione», evidenzia Iacono. L'età media del materiale circolante, alcuni treni sono vecchi di trent'anni, si abbasserà da 16 a 7 anni. Sulle 14 linee regionali arriveranno 29 Rock, 25 altri nuovi treni elettrici, 44 ibridi per la tratta senese e la Valdelsa (sono treni dotati di motore diesel, pantografo per linee elettrificate e batterie in grado di poter fare l'ultimo miglio su linee non elettrificate evitando di utilizzare il motore diesel), due locomotive di soccorso. I primi sette Rock sono attesi nel 2020, gli altri 22 , 30 dei treni ibridi e i 25 nuovi elettrici (di cui 6 treni a 200 km/h) entrano in servizio tra 2021 e 2023, mentre gli altri 14 ibridi arrivano nel 2030. Costo dell'operazione: 912,6 milioni di euro, di cui 843,6 milioni da Trenitalia e 69 da Regione. L'altro investimento da parte di Trenitalia (445 milioni) serve invece per migliorare la manutenzione con interventi sugli impianti (71,9 milioni) e sui treni (198,5 milioni), rinnovare e modernizzare la flotta esistente (82,5 milioni), migliorare la dotazione informatica (5,2 milioni) e tecnologica (87 milioni). Totale: 1,4 miliardi di investimenti. Mentre il nuovo contratto di servizio vale complessivamente 7 miliardi di euro. Extra contratto la Regione rinnova con 400mila euro la convenzione con le forze dell'ordine per l'intervento a bordo dei treni nel caso di problemi coi viaggiatori. Una app per smartphone permetterà di comunicare in tempo reale tra forze dell'ordine e personale Trenitalia. Le tariffe per gli utenti non subiscono variazioni ad accezione dell'adeguamento annuale all'inflazione previsto dal mese di luglio.
LUCI E OMBRE DEI SERVIZI SULLA COSTA. Su richiesta dei territori, l'estate scorsa, è stato attivato un treno da Pisa verso il sud della costa. Finita la stagione, finito il servizio. E non è detto che venga riconfermato per l'estate 2020. Dipende dalle richieste del territorio e se Regione e Trenitalia troveranno un accordo sul servizio da attivare. Il check-in alla stazione di Pisa per andare all'aeroporto Galilei non è mai partito. Ma «è da tre anni che cresce a doppia cifra l'acquisto del biglietto integrato per il People Mover», dice il direttore regionale Trenitalia, Gianluca Scarpellini, sebbene il parcheggio scambiatore rimanga spesso vuoto. E' rimasto al palo il treno navetta nella tratta Campiglia-porto di Piombino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
