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Maltempo in Toscana, la Regione dichiara lo stato di emergenza. Nuova allerta "gialla"

Maltempo in Toscana, la Regione dichiara lo stato di emergenza. Nuova allerta "gialla"

Le nuove piogge interessano la regione dal pomeriggio di lunedì 18 e martedì 19. Intanto si fanno i conti dei danni che sono ingenti soprattutto in Maremma. La situazione zona per zona

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Dopo l'ondata di maltempo che ha colpito gran parte della Toscana, il livello di attenzione resta alto e intanto si comincia a fare la conta dei danni. Che sono ingenti soprattutto in Maremma: nella famosa pineta della Feniglia, ad esempio, si contano mille pini sdradicati. Ma sono tante anche le abitazioni, negozi e aziende agricole allegate non solo nel grossetano.

LO STATO DI EMERGENZA

La Giunta regionale toscana, su proposta del presidente della Regione Enrico Rossi, ha dichiarato lo stato di emergenza in Toscana per il maltempo. La dichiarazione dello stato d'emergenza è stata firmata nel pomeriggio di lunedì 18 novembre dal governatore Rossi e vale per tutto il territorio regionale sulle province di Arezzo, Pisa, Grosseto, Siena, Lucca, Massa, Pistoia, Prato, Livorno e Città metropolitana di Firenze dopo gli eventi meteo dei giorni 15, 16 e 17 novembre che le hanno colpite. Una delibera apposita della giunta individuerà poi i Comuni colpiti e le relative iniziative da assumere. Nelle prossime ore sarà chiesta al Governo un'analoga dichiarazione di emergenza nazionale che consentirà così di attivare finanziamenti e di velocizzare le procedure a favore sia dei soggetti pubblici che privati.

LA RICOGNIZIONE DEI DANNI

La Sala operativa unificata della Protezione civile toscana ha tenuto una riunione in video-conferenza con le istituzioni territoriali coinvolte dal maltempo delle ultime ore. Dopo una prima ricognizione sugli eventi attivi, tutti in remissione, il direttore regionale Giovanni Massini e il responsabile della Protezione civile Bernardo Mazzanti hanno indicato le modalità con cui raccoglieranno una prima stima dei danni subiti dai territori. Già nella giornata di oggi i Comuni interessati dovranno raccordarsi con le Province e le Prefetture che coordineranno l'invio delle schede danni affinché la Regione Toscana possa attivarsi più rapidamente possibile per l'assegnazione delle risorse nel rispetto delle procedure previste dal Codice della Protezione civile. 

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ALLERTA GIALLA

Una nuova perturbazione interessa la Toscana: la Sala operativa della protezione civile regionale ha emanato un codice" giallo" fino alla mezzanotte di martedì. Nel pomeriggio di oggi sono previste precipitazioni sparse possibili su tutta la regione, più probabili e frequenti sul nord ovest; le precipitazioni sono attese generalmente di debole intensità e solo localmente potranno avere carattere di rovescio o temporale.

Domani, martedì, ancora piogge sparse su tutto il territorio, ma più probabili e frequenti sul nord-ovest, in Arcipelago, lungo la costa e le zone interne retrostanti. Le precipitazioni sono attese generalmente deboli o moderate e solo localmente assumeranno carattere di rovescio o temporale, in particolare in Arcipelago. Saranno possibili anche occasionali grandinate. Da oggi pomeriggio e per la giornata di domani, marted, si avrà un rinforzo dei venti di Scirocco con forti raffiche in Arcipelago e lungo la costa centro meridionale. In intensificazione anche il moto ondoso, con mare fino ad agitato, in particolare a sud dell'Elba e sulle coste esposte allo Scirocco.

PISA, PERICOLO SCAMPATO

Intanto Pisa può tirare un sospiro di sollievo dopo aver passato la notte tra domenica e lunedì col fiato sospeso per la piena dell'Arno. Soddisfatto il sindaco Michele Conti per la riuscita dell'azione "difensiva" dello scolmatore, che ha allentato la pressione dell'acqua e la portata del fiume. "Il nostro Mose ha funzionato", ha detto il primo cittadino di Pisa.

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LA REGIONE FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE ZONA PER ZONA

Tutti gli idrometri dei fiumi e dei canali toscani al momento sono tornati in condizioni normali, sotto il primo livello di guardia, ma l'Arno a Pisa e l'Ombrone a Grosseto sono scesi solo sotto il secondo livello di guardia e restano quindi sotto osservazione da parte dei servizi regionali. E' quanto riporta una nota della protezione civile della Regione Toscana sul maltempo in cui si comincia anche a fare la conta dei danni.
 
Questa la situazione nelle varie aree con l'ondata di maltempo.
 
In provincia di Grosseto i danni maggiori si sono registrati nella zona di Polverosa, in seguito alla tromba d'aria all'alba di ieri, domenica 17. Interessati una decina di immobili,  i vigili del fuoco sono al lavoro per una prima messa in sicurezza dell'area, a difesa dell'incolumità pubblica. Sono state evacuate in quella zona 44 famiglie che progressivamente stanno tornando alle loro abitazioni. La zona di Albinia, interessata ai lavori effettuati dalla Regione, non ha subito danni anche a fronte dell'esondazione del fiume verso l'argine remoto.La Regione informa che, per quanto riguarda il completamento dei lavori della zona, la gara per la cassa di Camporegio - per un importo complessivo di 30 milioni - è  in corso di svolgimento. L'avvio dei lavori è previsto per la prossima primavera. Registrate alcune esondazioni episodiche nel reticolo secondario senza particolari danni. Sulla zona a monte della città di Grosseto (Grosseto Campagnatico) sono state segnalate somme urgenze sul reticolo idraulico secondario. Risultano tuttora interrotte le strade provinciali 75, 79,94, 101,102,113,114,137.
 
A Grosseto città risultano danni ad alcune scuole. Per quanto riguarda la piena transitata sull'Ombrone, al momento non si segnalano criticità rilevanti. I consolidamenti degli argini realizzati sul corso d'acqua dal 2010 ad oggi hanno garantito una gestione dell'emergenza senza preoccupazione di cedimento degli argini stessi. Nessuna criticità rilevante si è registrata sul Bruna, grazie anche agli interventi effettuati. Vengono segnalati danni con necessità di interventi di ripristino sulla viabilità secondaria.
 
Nell'area metropolitana di Firenze, durante il massimo livello di piena di sono registrate inondazioni puntuali. La piena della Sieve ha interessato tutte le golene con alcune esondazioni alla confluenza dell'Arno in zona Selvapiana, a Vicchio e a Borgo San Lorenzo in località Sagginale. Per quanto riguarda l'Arno, allagamenti isolati sono stati registrati a Incisa nella zona del nuovo campo sportivo e alle Sieci con la relativa chiusura della strada statale 77 interessando per qualche centinaio di metri le abitazioni e il fronte strada. Già ieri sera, domenica 17, la strada è stata riaperta. La Regione e il Comune si incontreranno per definire gli interventi necessari. Inoltre la piena del fiume Bisenzio, nella Piana fiorentina, è stata completamente contenuta all'interno dell'alveo. Problemi si sono registrati in parte dei reticolo minore, che non riusciva a scaricare nel fiume principale a causa del contemporaneo transito della piena, come verificatosi ad esempio a San Mauro a Signa con il fosso Macinante.
 
Problemi sul reticolo minore e alcune frane e smottamenti si sono registrati anche nei comuni di Poggio a Caiano e Prato. E' entrata in funzione la cassa di espansione sul fosso Vicarello, realizzata dal Consorzio di bonifica con i contributi regionali.
 
Sono 17 i comuni della provincia di Firenze interessati da criticità in conseguenza al maltempo che si è abbattuto sull'area, soprattutto il 17 novembre. 
 
Nel Senese le criticità più rilevanti si sono registrate nella zona dell'alta Valdelsa, dove la piena dell'Elsa ha interessato in particolar modo le aree tra Poggibonsi e San Gimignano: qui è stato necessario evacuare 13 persone. E' entrata in funzione la cassa di espansione in località Santa Giulia, a monte dell'abitato di Colle Val d'Elsa (Siena). Questa infrastruttura idraulica, completata pochi mesi fa, con un finanziamento regionale di 2,6 milioni e realizzata con il coordinamento del Genio civile regionale, ha ridotto sensibilmente il picco di piena dell'Elsa. Si sono registrate criticità dovute a smottamenti, insufficiente tenuta del reticolo minore, strade temporaneamente interrotte nei comuni di Montalcino,Monteroni d'Arbia, Sovicille, Siena, Pienza e Castiglione d'Orcia, Piancastagnaio. Si registra infine l'assenza di criticità a Buonconvento dove la risposta dei nuovi interventi realizzati a seguito degli eventi del 2015 ha consentito una mitigazione significativa del rischio idraulico.
 
Ad Arezzo non si sono registrate criticità significative sui corsi d'acqua. Ci sono segnalazioni di famiglie evacuate a causa di abitazioni interessate da frane e smottamenti nei comuni di Loro Ciuffenna e Laterina-Pergine Valdarno. Si conferma inoltre il corretto funzionamento degli invasi di La Penna e Levane.
 
Pur in presenza di precipitazioni meno intense, anche nelle province di Lucca e Massa-Carrara si sono registrati alcuni porblemi. Nel comune di Zeri (Massa Carrara) è stata interrotta la provinciale 37 a causa di una frana. In Lucchesia frane sono state registrate nei comuni di Fosciandora e Barga, oltre all'interruzione delle strade provinciali 20 e 31.
 
La provincia di Pistoia è stata interessata dal maltempo di ieri, domenica 17, soprattutto a causa di strade interrotte per frane e smottamenti, criticità sul reticolo minore, insufficienza del sistema di drenaggio urbano della citt di Pistoia. I comuni interessati, oltre a quelli della Piana come Quarrata e Agliana, sono Pescia e Serravalle. Per quanto riguarda l'Ombrone, Pistoia, non ha evidenziato rilevanti criticità, anche grazie alla cassa di espansione della Querciola, realizzata recentemente col coordinamento della Regione tramite il Consorzio di bonifica, che ha mitigato la piena.
 
Sul territorio della provincia di Pisa, l'onda di piena è passata senza tracimazioni ed esondazioni del fiume. Il sistema idraulico dell'Arno con la cassa di Roffia e lo scolmatore ha permesso di gestire al meglio l'evento. Questo, scrive la Regione Toscana, a parte una segnalazione che riguarda il territorio di Santa Croce in cui  stata registrata una puntuale esondazione del fiume.
 
L'opera fondamentale che ha permesso la riduzione del rischio idraulico da San Miniato fino alla foce dell'Arno  la cassa di esondazione della Roffia, realizzata con circa 18 milioni di finanziamenti regionali, che consente di smaltire fino a 5 milioni di metri cubi. Quantità che hanno contribuito a laminare con una portata di 100 metri cubi al secondo il picco di piena.  Altrettanto importanti sono stati i lavori effettuati alla foce del canale Scolmatore che hanno consentito di aumentare il deflusso verso il mare di ben 500/600 metri cubi al secondo. 

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