Il Tirreno

Toscana

Comunicato Cdr-Rsu "Il Tirreno"

Comunicato Cdr-Rsu "Il Tirreno"

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AI LETTORI

Comunicato congiunto Cdr e Rsu del Tirreno:

Domenica 17 novembre il Tirreno non sarà in edicola per lo sciopero proclamato da tutti i poligrafici del Gruppo Gedi, al quale aderisce anche la Rsu del nostro quotidiano.

Il piano di riorganizzazione del lavoro presentato a Roma nei giorni scorsi prevede un esubero di 121 unità sui circa 280 impiegati poligrafici della divisione Gnn operanti su 15 testate.

Di questi 121 esuberi, 30 persone lavorano nella sede centrale del nostro giornale, rappresentando tutte, da anni, parti fondamentali negli ingranaggi che quotidianamente portano in edicola il Tirreno.

Il piano nazionale - improntato a "riduzioni dei costi" e "razionalizzazioni", eufemismi per "tagli" - rappresenta un ulteriore grave impoverimento delle professionalità a disposizione della testata, che si aggiunge alla chiusura del centro stampa di Livorno avvenuta un anno fa, al taglio di orario e di funzioni già imposto ai poligrafici stessi in solidarietà dal 2014, allo svuotamento della componente poligrafica dalle redazioni esterne avvenuto l'anno scorso, alla riduzione dei posti di lavoro giornalistici operata negli ultimi anni e alla recente chiusura di alcune redazioni.

Tutto questo si somma al drastico piano relativo alla società Manzoni - concessionaria di pubblicità del gruppo Gedi - con la chiusura della sede di Livorno prevista per il 28 febbraio 2020 con 11 esuberi.

Per i giornalisti del Tirreno, per i quali il quotidiano continua ad essere un’opera dell’ingegno collettivo, questo piano è inaccettabile, a cominciare dall'accentramento a Torino del lavoro tipografico del gruppo e dall'incertezza relativa alla riorganizzazione degli uffici amministrativi. E rappresenta l'ennesimo colpo all'autonomia e alla qualità del giornale che con sacrifici, negli anni, giornalisti e poligrafici hanno difeso con forza sino ad oggi.

Le Rsu - come già fatto con lo sciopero del 14 novembre - respingono con forza il piano presentato a Roma e si sono già attivate con le strutture territoriali e nazionali chiedendo l'intervento delle istituzioni.

I giornalisti del Tirreno sono e resteranno al fianco dei colleghi poligrafici, ritenendo che ancora una volta si sia deciso di far pagare la crisi del settore ai lavoratori e alle loro famiglie, in assenza di un piano editoriale vero, che identifichi percorsi di rilancio oltre al solo contenimento dei costi, e sono pronti - anche nel proseguimento della trattativa - a mettere in atto tutte le azioni a sostegno dei colleghi e a difesa dell'identità del giornale.

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