La manifestazione
Scuola, Lucca e Massa le province con gli edifici più a rischio
Ecco i dati sulla sicurezza degli istituti scolastici in Toscana. Tre edifici su dieci sprovvisti di collaudo statico. Prato la provincia virtuosa
LIVORNO. Secondo i dati stimati dall’Anagrafe dell’edilizia scolastica, in Toscana esistono circa 2506 edifici scolastici pubblici attivi e censiti. La maggior parte di essi sono stati costruiti piuttosto recentemente: 786 nel periodo compreso tra 1961/1975 e 794 dal 1976 in poi.
Il 40% delle scuole toscane è sprovvisto del certificato di agibilità, una media che è inferiore a quella nazionale: 53.9%. E' quello che emerge da un'inchiesta sulle condizioni dell'edilizia scolastica condotta in collaborazione con Giornalettismo. Punte di criticità si registrano nella provincia di Lucca, dove le scuole senza certificato di agibilità sono il 66% del totale e a Massa Carrara (55%). Particolarmente virtuosa invece la provincia di Prato, con l’80% degli edifici a norma e Grosseto (79%). Di cosa parliamo? L’agibilità indica il rispetto delle normative, nazionali e locali (regionali, provinciali, comunali), riguardanti le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti. È quindi un concetto trasversale che racchiude le condizioni base che preservano la salute, il benessere e le pari opportunità di studenti, dirigenti scolastici e corpo docente.
Anche per quanto riguarda il cosiddetto “collaudo statico” la situazione della Toscana, rappresenta un’eccellenza rispetto al resto d’Italia. Il 70% delle scuole della Regione è provvisto della certificazione sulle opere e sulle componenti strutturali degli edifici, una buona media, se confrontata con il 64% degli edifici italiani. Il primato nazionale spetta alla provincia di Prato, dove lo possiedono quasi tutte le scuole (solo 6 edifici dichiarano di non possederlo), mentre sono virtuose anche le province di Pistoia, Siena, Grosseto e Firenze. La percentuale più alta di scuole non a norma per il collaudo statico si registra invece a Lucca con il 48.4% degli edifici che non lo possiedono (comunque meno della media nazionale).
L’80% delle scuole della Regione non è adeguato alle odierne normative antisismiche, una percentuale elevata, ma comunque inferiore alla media nazionale (86.9%). Eppure in Toscana molti edifici scolastici sono situati in zone designate di rischio medio-alto (zona 2): lo sono il 71% degli edifici in provincia di Arezzo e il 44% degli edifici del pistoiese. Eppure circa l’85% degli edifici della provincia di Pistoia (249) non sono a norma con le indicazioni antisismiche e il 67% (198) di quelle del pistoiese. Un esempio virtuoso è dato invece dalla provincia di Lucca: qui circa il 70% delle scuole è invece a norma, una vera e propria eccellenza.
Anche in Toscana la maggioranza degli edifici non è norma con le nuove indicazioni antincendio: il 51%, contro una media nazionale del 68.7%.
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