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Bandi fatti su misura L’accusa della procura a tre dipendenti pubblici
PISA. La sospensione dal servizio per un anno. È la richiesta al gip della Procura fiorentina nei confronti dei tre funzionari pubblici indagati per il reato di turbativa d’asta in concorso nell’inchiesta sulle forniture di divise alle pubbliche amministrazioni. Si tratta di Letizia De Candia, 59 anni, dipendente del Comune di Siena e addetta al servizio economato; Benedetta Fornai, 43 anni, nata a Livorno, impiegata nell’area servizi interni del Comune di Cecina; Antonio Napoli, 60 anni, maggiore della polizia municipale del Comune di San Giuliano Terme.
Per i tre dipendenti pubblici è necessario il passaggio dell’interrogatorio preventivo per valutare l’adozione della misura cautelare invocata dalla Procura.
I tre compariranno davanti al giudice Alessandro Moneti sabato mattina. Dopo l’interrogatorio il giudice deciderà se accogliere o meno la richiesta di sospenderli dal servizio.
«I pubblici funzionari per i quali è stata chiesta una misura interdittiva hanno mostrato un comportamento penalmente rilevante, posto in essere con preoccupante leggerezza – scrive il gip – Considerazioni più precise circa la sussistenza o meno delle esigenze cautelari saranno compiute all’esito dell’interrogatorio».
I tre sono accusati di aver concordato con gli emissari delle ditte che volevano concorrere alle gare per le forniture di vestiario i contenuti dei bandi. Secondo la Procura e la Guardia di finanza che ha svolto le indagini anche con intercettazioni telefoniche e ambientali era un modo per disegnare su misura quello che poi sarebbe stato il pilotaggio delle gare.
P.B.
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