Il Tirreno

Toscana

Autostrada chiusa e 16 caprioli presi Ma per gli animalisti servono ponti erbosi

Fabio Calamati
Autostrada chiusa e 16 caprioli presi Ma per gli animalisti servono ponti erbosi

Pistoia, la cattura degli ungulati si è conclusa senza incidenti C’è polemica però sul sistema di prevenzione adottato

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pistoia. La cattura di un capriolo non è uno spettacolo per stomaci deboli. Quando sente la rete che lo sta imprigionando e poi le mani degli uomini che lo bloccano a terra, il capriolo lancia urla strazianti e si dibatte furiosamente. Bendargli gli occhi un po’ lo calma, ma fino ad un certo punto.

A parte il ripetersi di queste scene, ieri a Pistoia tutto è andato bene. In un’ora e venti minuti, dalle 7,30 alle 8,50, gli uomini della Polizia provinciale e della Regione, coadiuvati da due veterinari dell’Asl, hanno catturato senza problemi 16 caprioli nella zona verde a sud della città, tra il casello di Pistoia della A11 e l’ospedale San Jacopo. Un’operazione decisa per sfoltire la colonia di una quarantina di animali che da anni si è installata nell’area verde a ridosso dell’autostrada e del Raccordo autostradale cittadino. E che rappresenta un grosso fattore di rischio per le auto in transito.

Agli animali sono stati apposti dei bollini identificativi, quindi – sistemati in contenitori di legno – sono stati portati sulle colline a una ventina di chilometri dalla città, in aree protette nelle località di Lagoni e di Badia a Taona, e qui liberati nei boschi.

Mattinata tranquilla anche sul fronte della viabilità, pesantemente condizionata dalle esigenze di sicurezza legate allo svolgimento della battuta. L’A11 – con un provvedimento senza precedenti – era stata chiusa alle 6 dal casello di Prato Ovest a quello di Montecatini, in tutte e due le direzioni di marcia. La chiusura di un tratto di ben 24,6 chilometri avrebbe dovuto durare fino alle 12, ma già poco dopo le 9 l’autostrada è stata riaperta. Gli automobilisti in transito (pochi, anche per via della fitta nebbia scesa ieri mattina su tutta l’area) hanno quindi raggiungo Pistoia percorrendo la via Lucchese (dalla Valdinievole) o la Nuova Pratese (da Prato). All’ingresso in città hanno trovato la seconda chiusura precauzionale disposta in contemporanea con la battuta ai caprioli, quella del Raccordo autostradale, a partire dalle 6. Qui si sono formate periodicamente delle brevi file. Ma prima delle 9 anche qui la strada è stata riaperta al traffico.

L’operazione di cattura dei caprioli, anche per la chiusura dell’A11, ha avuto eco a livello nazionale, rinfocolando dibattiti e polemiche sulla presenza degli animali selvatici a ridosso delle zone abitate. Coldiretti ha elencato ancora una volta il conto dei danni alle colture e degli incidenti stradali attribuiti agli ungulati. Ed è tornata a chiedere il passaggio alle Regioni delle competenze sul contenimento della fauna selvatica. Del tutto diverse le richieste degli animalisti. L’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) ha proposto ad esempio di collocare dei “ponti erbosi” nei punti nevralgici di strade e autostrade, per permettere l'attraversamento da parte degli animali selvatici e ridurre così il numero di incidenti stradali causati dagli animali stessi. —

Fabio Calamati

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