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Raffreddore, disturbi mestruali o mal di testa? C’è la salvia

Irene Arquint
Raffreddore, disturbi mestruali o mal di testa? C’è la salvia

Pianta sacra ai romani, oggi si sa che un infuso a stomaco vuoto può aiutare nella cura del diabete: riduce la glicemia nel sangue. Ma in eccesso è neurotossica

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Già il nome mette di buonumore, per quella sua derivazione dal verbo latino “salvo”, guarire. Pianta sacra ai Romani, tanto da essere oggetto di un rito della raccolta a cui potevano partecipare pochi eletti, per i Galli la salvia era una panacea capace di resuscitare addirittura i defunti (ecco perché l’inserimento fra gli ingredienti più utilizzati nei riti magici), in epoca medievale era un potente cicatrizzante e la medicina cinese riteneva allungasse la vita, tanto che nel XVII secolo i mercanti olandesi ne scambiavano un cesto per tre di tè. Perché? È nemica degli stati influenzali e dei radicali liberi, ha proprietà ipoglicemizzanti e antibatteriche, coadiuva la digestione.

«Ricca di calcio e potassio, è un’erba aromatica mineralizzante. Ha proprietà antisettiche, antinfiammatorie e diuretiche – dice la nutrizionista Giusi D’Urso - Per la presenza di flavonoidi a effetto fito-estrogenico, come decotto e di tintura madre allevia i disturbi mestruali e della menopausa. In amenorrea l’olio essenziale sollecita la funzionalità ovarica e la comparsa del ciclo mestruale, ma nell’assunzione è sempre bene farsi seguire da un medico». In cucina si usa per insaporire arrosti, legumi (indispensabile nei fagioli all’uccelletto), patate al forno, involtini, è ottima fritta al naturale o in pastella. Nei centrifugati e nelle minestre implementa, oltre al sapore, il contenuto minerale. «L'acido carnosico e i triterpeni conferiscono alla salvia proprietà antinfiammatorie e diuretiche offrendo una buona risposta contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e il mal di testa – prosegue la nutrizionista – Inoltre i preparati a base di salvia godono di proprietà antisettiche e balsamiche: dunque risultano utili in caso di raffreddore, tosse, mal di gola e febbre. Infine la salvia è ipoglicemizzante: un infuso a stomaco vuoto può essere utile nella cura del diabete perché riduce il tasso di glicemia nel sangue». Va ingerita in dosi irrisorie perché la presenza di un composto, il tujone, in grandi quantità è neurotossico. Ma non esagerando è un buon balsamo per chiunque. «Indicata per tutti, a meno che non vi siano allergie accertate e viste le ottime qualità medicamentose, ne consiglio l’utilizzo sia cotta che cruda.È bene tenerne sempre una scorta in surgelatore o conservata in frigo sotto uno strato d’olio – conclude Giusi D’Urso - Importante inserirla presto nelle preparazioni dedicate ai bambini, in modo che si abituino al suo aroma e perché ha un’azione lenitiva sui piccoli disturbi digestivi. Cruda contiene una buona quantità di precursori della vitamina A che, se accompagnata ad una fonte grassa come l’olio evo, può essere assorbita».
 

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