Italia
Liste d'attesa, il Pd attacca Saccardi: «Basta sanità a due velocità. Sulla costa servizi peggiori»
I dem convocano in commissione l’assessora alla Salute di Italia Viva per le liste d’attesa più lunghe nell’Asl Toscana nord ovest rispetto alle altre zone della regione
FIRENZE. Non piace al Pd la “sanità a due velocità”. Le liste d’attesa più lunghe nel nord della Toscana, più corte nel centro. E il gruppo del consiglio regionale chiede all’assessora regionale alla Salute, Stefania Saccardi, di andare a illustrare in commissione Costa le iniziative per risolvere il problema. Per evitare che per una prestazione sanitaria, da Carrara all’Elba si debba aspettare più che a Firenze o Pistoia.. A suscitare la reazione stizzita del Pd è stata l’intervista di Stefania Saccardi a Il Tirreno che da luglio ha avviato un’inchiesta con i propri lettori sull’andamento delle liste d’attesa.
L’assessora ha fatto presente alcune difficoltà più evidenti nell’Asl Toscana nord, rispetto alle altre aziende sanitarie: una su tutta quella di trovare medici disposti ad andare in alcuni ospedali più svantaggiati dal punto di vista logistico, in Garfagnana, Lunigiana o all’Elba.
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Ma a pochi mesi dalle elezioni regionali il Pd poco gradisce questa ammissione. Tanto meno dall’assessora Saccardi che ha pure lasciato il Pd per entrare in Italia Viva, il partito di Renzi, l’ami-nemico. «Insieme a tutti i colleghi Pd della commissione Costa abbiamo scritto una lettera al governatore Enrico Rossi e all'assessora Saccardi per chiedere loro di essere presenti, quanto prima, a una seduta congiunta con la commissione Sanità. Il quadro delineato al Tirreno, che evidenzia il permanere di un sostanziale squilibrio tra l'area costiera e quella centrale della regione, necessita di un approfondimento e della definizione di un piano di interventi in grado di ricucire un divario che, soprattutto in termini di liste d'attesa, non è tollerabile».
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Le firme sono di Antonio Mazzeo, presidente della commissione Costa, Leonardo Marras, Stefano Baccelli, Gianni Anselmi, Giacomo Bugliani, Francesco Gazzetti, Alessandra Nardini, Andrea Pieroni e Ilaria Giovannetti. Tutti rilevano che «in questi anni abbiamo lavorato per ridurre il divario tra costa, isole e centro e i risultati, come certifica l’Irpet, stanno arrivando. Lo stesso deve essere fatto sulla sanità. Ci sono straordinari professionisti che operano nei nostri ospedali e adesso serve mettere in piedi meccanismi incentivanti perché possano essere sempre di più. Accanto agli investimenti strutturali, facciamone altrettanti sul personale: la qualità del servizio dovrebbe essere uguale a livello nazionale, certamente deve esserlo all'interno della Toscana. Sono mesi che lo ripetiamo all’assessora Saccardi che ora ci deve spiegare perché il divario delle liste d’attesa non si è ridotto. E deve definire, con noi, le azioni per recuperare velocemente questo gap». Per Alessandra Nardini, consigliera regionale orlandiana del Pd, deve essere «Rossi a occuparsi direttamente della questione, dando risposte chiare alla Toscana costiera». Commissariando di fatto l’assessora Saccardi.
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