Il Tirreno

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firenze 

Da Aznavour a Casanova fino all’ex escort Zahia nei film di France Odeon

Gabriele Rizza

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FIRENZE. Si rinnova a Firenze l’appuntamento con il cinema francese. France Odeon, il festival diretto da Francesco Ranieri Martinotti, e con la nuova presidenza dell’avvocato livornese Enrico Castaldi, taglia il nastro della 11ª edizione. Che da oggi a venerdì, sullo schermo della Compagnia, più una puntata all’Istituto Francese per il tradizionale convegno che stavolta partendo dal rogo di Notre Dame si interroga sul tema del restauro “Dall’arte al cinema”, propone undici titoli fra i più gettonati dell’ultima stagione (tutti in anteprima per l’Italia), espressione e sintesi di un sistema modello in Europa.

A valutare i film in concorso sarà la giuria composta dagli attori Massimi Ghini e Roberta Mattei, dalla produttrice Conchita Airlordi, dal documentarista Serafino Fasulo e dal gruppo Blowland, trio trip-hop iraniano con base a Firenze finalista alla scorsa edizione di X-Factor. Si parte con “La vie scolaire” di Fabien Marsaud e Mehdi Idir, la storia di Samia, al suo primo impiego in una scuola di Saint-Denis, quartiere “difficile” della banlieu parigina. Gioca sul divismo di irriducibili provocatori “Thalasso” di Guillaume Nicloux che mette di fronte Gérard Depardieu e Houellebecq, alle prese con strenue strategie di sopravvivenza. C’è curiosità per “Une fille facile” di Rebecca Zotowski, con protagonista (attesa a Firenze) Zahia Dehar, ex escort salita alla ribalta delle cronache anni fa perché al centro di uno scandalo a luci rosse nel mondo del calcio transalpino, che coinvolse anche Franck Ribery. Da non mancare “Le miserables” di Lady Ly (Premio della giuria al festival di Cannes) che racconta la turbolenta conflittualità sociale di cui è preda la periferia nord est di Parigi, dove lui stesso è nato e cresciuto. Da segnalare ancora la commedia romantica “Chambre 212” di Christophe Honoré con Chiara Mastroianni; “Dernier amour” di Benoit Jacquot (la vita di Casanova nel suo esilio a Londra dopo la fuga dal carcere veneziano) con Valeria Golino a cui andrà il Premio Foglia d’oro d’onore, e un omaggio a Charles Aznavour, un diario per immagini del chansonnier firmato da Marc Di Domenico. —

Gabriele Rizza

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