Toscana
Corbezzoli! Un vero toccasana per reni, fegato, ferite varie
Alimento con caratteristiche antibiotiche, utile per combattere virus e batteri soprattutto influenzali. Efficace nel contrasto delle infezioni alle vie urinarie
Chi andava in guerra ben sapeva l’importanza di averne a disposizione una buona riserva sotto forma di radici e foglie che, aggiunte ad acqua bollente, ottimizzano le proprietà disinfettanti, indispensabili a curare le ferite quando i medicinali di sintesi erano ancora da venire. Sotto forma di infuso e decotto, le foglie di corbezzolo aiutano la risoluzione di problemi di fegato, reni e infezioni alle vie urinarie. Inoltre i frutti ricchi di vitamina C sono indicati contro i malanni di stagione e per chi soffre di bile, senza contare le proprietà antiossidanti liberate anche in creme e lozioni cosmetiche.
«In genere il corbezzolo ha caratteristiche antispasmodiche, diuretiche, antinfiammatorie, antidiarroiche e antibatteriche – dice la nutrizionista Giusi D’Urso - Grazie alla presenza dell’arbutina, è da sempre utilizzato per combattere le cistiti, ma anche gli altri disturbi dell’apparato urinario. Le virtù diuretiche e astringenti lo rendono anche un ottimo rimedio per i problemi digestivi. Inoltre è conosciuto per le proprietà antisettiche e per l’aiuto che dà a coloro che soffrono di coliche biliari. Quasi tutta la pianta contiene il gallato etilico, un elemento dalle caratteristiche antibiotiche, utile per combattere virus e batteri, soprattutto quelli influenzali». Tante le curiosità che aleggiano attorno a questa pianta ritenuta un elemento ornamentale nei giardini mediterranei ma i cui frutti sono poco conosciuti. In pochi, infatti, ne apprezzano le caratteristiche organolettiche. I Latini, ce lo dice Virgilio, ponevano dei ramoscelli sulle tombe dei defunti come segno di rispetto, mentre nel Medioevo già se ne conosceva il potere disinfettante. Plinio il Vecchio ci dice che veniva chiamato Unedo, sunto fra le parole “unum” ed “edo” vale a dire un ammonimento a non mangiarne più di uno (o giù di lì), pena una facile indigestione che avrebbe provocato mal di pancia affatto trascurabili. Inoltre è un simbolo patriottico data la convivenza fra il fogliame sempreverde, i fiori bianchi e le bacche rosse che maturano fra ottobre e dicembre donando un sapore fra il dolciastro e l'amarognolo ma dissetante. Oltre ad impiegarli in decotti (soprattutto le foglie), composte e mostarde, se ne ottiene un miele con proprietà balsamiche (utili come espettorante) e diuretiche, un aceto aromatizzato con i frutti che lo renderanno più dolce, sotto spirito, caramellati nello zucchero a decorare gelati e torte. «Fresco può essere utilizzato in torte, crostate, macedonie ma senza esagerare - ammonisce la nutrizionista - Per la presenza di alcaloidi è bene consumare questo frutto con moderazione per non incorrere in disturbi gastro intestinali». —
Riserva di vitamina C, rafforza il sistema immunitario
Valori nutrizionali per 100 gr di corbezzoli (76 Kcal) oltre la metà del cui peso è composto d’acqua: Vitamina C: 8.2 mg. Vitamina importante: rafforza il sistema immunitario, facilita molti processi cellulari contrastandone l’invecchiamento, accelera la guarigione delle ferite e aumenta la produzione di collagene della pelle. È un antiossidante molto efficace nel contrastare l’azione del tempo. In sinergia con la Vitamina C, i tannini abbassano la pressione arteriosa, aiutano a ridurre i rischi di danni alle coronarie. Il corbezzolo dà un buon apporto di Vitamina C soprattutto se consumato fresco. Fibra: 16 gr, in buona parte insolubile: perciò il frutto è amico della regolarità intestinale, riducendo la stipsi e il rischio di tumori al colon-retto, oltre a modulare l’assorbimento degli zuccheri con effetti positivi su glicemia e peso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
