Sicurezza
Panzironi a processo L’accusa: agirebbe come un dottore ma senza esserlo
La denuncia partita dall’Ordine dei medici di Roma nel 2018 «E nel procedimento ci costituiremo anche parte civile»
Adriano Panzironi è imputato. Il giornalista pubblicista che in televisione sconfessa la «medicina ufficiale» e promette lunga vita (fino a 120 anni) a chi non mangia carboidrati e assume integratori (possibilmente i suoi) è accusato di esercizio abusivo della professione medica. A marzo dovrà rispondere di questo reato insieme al gemello Roberto - come anticipato da La Repubblica - con cui produce non solo integratori, ma una vera filiera di prodotti alimentari per chi segue “lo stile di vita Life 120”. Un giro di affari milionari a due cifre.
A denunciare Panzironi la scorsa primavera era stato l’Ordine dei medici di Roma, il più grande d’Europa con i suoi 45mila iscritti, osserva il presidente Antonio Magi. L’attenzione della comunità scientifica sull’attività di Panzironi era iniziata già alcuni mesi prima. La sua presenza sulle televisioni con la trasmissione (autoprodotta) Il cercasalute era diventata quotidiana: programmata su una ventina di emittenti locali e un canale dedicato (Life 120, il 61 del digitale terrestre, assegnato per programmazione sportiva). Il messaggio sempre il solito, ripetuto come un mantra: chi non mangia carboidrati non si ammala; può anche guarire da malattie come diabete, Alzheimer, cancro. Il 15 febbraio 2018 i Biologi italiani si dichiarano «preoccupati dalla diffusione di un metodo pseudo-scientifico che può creare condizioni di rischio per la salute dei soggetti attratti da falsa propaganda». E in una lettera ufficiale, i Biologi segnala alla Federazione nazionale dei Medici che riterrebbe opportuno «un controllo dei Nas su Life 120 per valutare le ricadute ed eventuali illegittimità connesse a tale attività».
L’appello non cade nel vuolo: la Federazione sollecita il ministero della Salute a rettificare «le informazioni pseudo-scientifiche» trasmesse in tv. Il 30 aprile il ministero della Salute invia i Nas a effettuare le prime perquisizioni.
Poi arriva la denuncia dell’Ordine dei medici alla Procura di Roma: «Siamo stati la punta di ariete di tutti i medici - conferma il presidente Magi - perché da subito abbiamo segnalato che nel comportamento di Panzironi, un giornalista sospeso dall’Ordine dei giornalisti, si potessero ravvisare gli estremi per l’esercizio abusivo della professione medica. Siamo contenti che un giudice abbia preso atto della nostra segnalazione, sollecitata da esposti che oltre un anno e mezzo fa sono iniziati ad arrivare a medici e non solo su questo “stile di vita”. Come Ordine professionale siamo un organo sussidiario dello Stato e non potevamo ignorarli: perciò ci siamo rivolti alla Procura». L’obiettivo - prosegue Magi - era di sollecitare un’inchiesta «su notizie fuorvianti diffuse oltretutto in televisione. Per noi le informazioni date da Panzironi nella sua trasmissione erano e sono fuorvianti perché: 1) non esiste uno stile di vita che ti possa garantire di vivere 120 anni, neppure assumendo integratori; 2) non c’è stile di vita né integratore che possa guarire da tante patologie tutte insieme; 3) non si può suggerire un regime alimentare, una dieta senza aver visitato una persona, senza sapere se questa persona ha patologie specifiche, senza averla sottoposta ad esami che possano rivelare anche patologie non note: magari ci sono alimenti che possono essere dannosi per le condizioni di un paziente». Per queste ragioni, l’Ordine dei medici - annuncia Magi - si costituirà parte civile nel processo ad Adriano Panzironi. Che, intanto allo Stato, deve pagare oltre 1 milione di multe. Gli sono state notificate da Agcom e (2) da Antitrust, Autorità di Garanzia e controllo sulle Comunicazioni e sulla Concorrenza. Le accuse: pratiche commerciali scorrette. E pubblicità occulta in tv. Agli integratori, ovvio. —
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