Sicurezza
Multe e squalifiche non per insulti razziali
Squadre di calcio sanzionate, ma il giudice sportivo non adotta provvedimenti per le offese: «Puzzi, lavati negro»
GROSSETO. Ci sono le squalifiche. E le multe. Ma nessun riferimento agli insulti “razzisti”: a quel “Puzzi, lavati” che i giocatori del Seravezza avrebbero detto a un calciatore del Grosseto nella partita della settimana scorsa del campionato Juniores under19 .
Il Giudice sportivo del dipartimento interregionale una volta ricevuto il referto del direttore di gara ha squalificato per una giornata il tecnico del Grosseto Maurizio Angeli per condotta antisportiva al termine della gara. Sono arrivate inoltre le multe per il Seravezza di 100 euro «per la presenza indebita di 3 persone (non presenti in distinta) che sostavano all’interno dello spogliatoio».Cento euro di multa anche per il Grosseto «per avere propri tesserati cagionato danni alla cerniera della porta dello spogliatoio, la quale era perfettamente funzionante all’inizio della gara. Si fa obbligo di risarcimento se richiesto e documentato». Squalifiche per due turni anche per un giocatore del Seravezza «per avere, al termine della gara, colpito un avversario con una spinta con entrambe le mani al petto» e, con la stessa motivazione, è stato squalificato il giocatore che era stato ricoperto da offese razziste in campo. Infine inibito il dirigente dei versiliesi Antonio Benito Cordasco fino al 16 ottobre.
Nel referto del Giudice sportivo non si fa riferimento all’episodio di razzismo segnalato dal Grosseto nei confronti del proprio giocatore. «Vogliamo sottolineare la gravità degli insulti – ha scritto l’Us Grosseto 1912 – subiti da un nostro tesserato sia durante che dopo la partita, soprattutto perché arrivati in presenza di adulti, alcuni dei quali ricoprendo ruoli importanti dovrebbero innanzitutto educare i ragazzi e invece non sono intervenuti». Il calciatore è stato apostrofato con le parole: «Puzzi, lavati negro di me...». —
E.G.
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