Sicurezza
Il piromane ai domiciliari con bracciale elettronico
pisa. Dopo nove mesi e venti giorni di carcere, da ieri pomeriggio Giacomo Franceschi, 38 anni, di Calci, imputato per il disastro del Monte Serra, si trova agli arresti domiciliari in un appartamento in centro.
È la decisione del Tribunale del Riesame che ha accolto il ricorso dell’avvocato Mario De Giorgio disponendo la scarcerazione di Franceschi (in cella dal 21 dicembre 2018) e sostituendola con i domiciliari a patto che l’imputato abbia il braccialetto elettronico. Stamani è prevista la seconda udienza del processo in cui l’ex volontario dell’antincendio calcesano deve difendersi dall’accusa di incendio boschivo doloso e disastro ambientale. Per l’accusa è lui il piromane che la sera del 24 settembre 2018 appiccò le fiamme con l’intento di essere il primo a dare l’allarme, salvo poi essere sopraffatto dal forte vento. L’effetto fu di 1.200 ettari bruciati, cinque case distrutte e undici danneggiate. Un conto da oltre15 milioni di euro. —
P.B.
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