Italia
I “grandi” spiegano ai piccoli come non essere violenti
La Regione lancia un concorso per le superiori: proporre messaggi comprensibili agli alunni di elementari e medie per evitare la violenza sulle bimbe. Premiazione al Carnevale di Viareggio
L’iniziativa
No alla violenza sulle donne. Il messaggio è forte e chiaro. Ora i ragazzi delle scuole superiori toscane lo devono raccontare ai bambini delle elementari. Gli studenti più grandi devono spiegare agli studenti più piccoli quanto è sbagliata la violenza contro le donne. È la Carta di Viareggio l'occasione per raccontare il contrasto alla violenza di genere. È l'impegno di un gruppo di professioniste toscane che mette alla prova la fantasia degli studenti. Ieri, da Didacta 2019 - la più importante fiera nazionale sul mondo della scuola - l'assessora regionali all'Istruzione Cristina Grieco e la vicepresidente della Regione Monica Barni (con delega alle Pari opportunità) hanno lanciato il concorso per illustrare nelle scuole la Carta di Viareggio e formare così una cultura di contrasto alla violenza. Carta di Viareggio, infatti, è un documento che riassume (alcuni) obiettivi per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne, sulle ragazze, sulle bambine.
Gli studenti delle superiori, dunque, dovranno trovare il modo di parlare di come si contrasta la violenza usando un linguaggio efficace e comprensibile a bambini e ragazzini. Avranno a disposizione le tecniche imparate a scuola e dovranno creare una piccola opera artistica . Il concorso si propone di raccontare il contrasto alla violenza di genere, ma, allo stesso tempo, di valorizzare le capacità tecnico professionali degli allievi dei licei artistici e degli istituti tecnici o professionali con indirizzo di grafica o design. Verranno premiati i tre lavori grafici migliori. Il giudizio sarà affidato ad una commissione di esperti. La premiazione avverrà al Carnevale di Viareggio 2020 (probabilmente la mattina del giovedì grasso). La Regione Toscana ha impegnato 15mila euro: alla 1ª scuola classificata andranno 7mila euro, alla 2ª 5mila, alla 3ª 3mila.
Ma cos'è la Carta di Viareggio? È il manifesto contro la violenza sulle donne nato a febbraio, durante il Carnevale di Viareggio dedicato alle donne. Chiede alle istituzioni di cancellare il listino della vergogna (l'indennizzo per il femminicidio a 7.800 euro). Invoca migliori misure cautelari e di prevenzione della violenza. Vuole processi più veloci per i reati di violenza contro le donne. E chiede che si valuti l'obbligatorietà di percorsi di recupero per maltrattanti in caso di condanna definitiva per reati di violenza contro le donne. E soprattutto punta sulla formazione, sia di chi si occupa di violenza a livello professionale, sia all’interno delle scuole.
Dietro Carta di Viareggio ci sono professioniste impegnate come Valentina Bonini, professoressa di diritto processuale penale all'Università di Pisa; Gaetana Morgante, docente diritto penale alla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa; Vittoria Doretti, dirigente medico alla Asl Toscana Sud Est e responsabile della rete toscana Codice Rosa; Anna Loretoni, professoressa di Filosofia politica, neo preside del Sant'Anna di Pisa; Ersilia Raffaelli, presidente della Casa Donne Viareggio; Marialina Marcucci, presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio; Ilaria Bonuccelli, caposervizio Regione del Il Tirreno, in prima linea da anni nella denuncia dei fatti di violenza contro le donne. Anche la figlia di Robert Kennedy, Kerry, sostiene il progetto. Soddisfatte le assessore Grieco e Barni: «Il concorso è un altro tassello delle iniziative regionali nella lotta contro la violenza sulle donne». Chiude Ilaria Bonuccelli: «Vincere la violenza si può, ma bisogna essere tutti insieme».
Samuele Bartolini
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