Sicurezza
Rivelò segreti d’ufficio 6 mesi all’ex procuratore
FIRENZE. La corte di appello di Firenze ha condannato a 6 mesi di reclusione, pena sospesa, l'ex procuratore generale di Firenze Beniamino Deidda, imputato di aver rivelato segreti di ufficio e di accesso abusivo ai sistemi informatici. Stessa pena per gli altri due coimputati, un ex dirigente della Asl 10 di Firenze, Giuseppe Petrioli, e l'ex assistente di Deidda, Monica Dilaghi. Secondo i giudici Deidda, in pensione già dal 2012, nel 2015, chiese alla sua ex segretaria di verificare sul registro delle notizie di reato l'esistenza di un'indagine a carico di Petrioli. Petrioli, per accertarsi di essere indagato, si era attivato con Deidda dopo una perquisizione del Nas in vari uffici Asl. La procura aveva ottenuto il rinvio a giudizio. In primo grado, Deidda era stato processato con rito abbreviato e assolto. Assoluzione poi confermata in ppello il 3 febbraio 2017. Poi la Cassazione, accogliendo il ricorso della procura generale, ha annullato la sentenza di secondo grado disponendo che venisse celebrato un nuovo processo di appello. Ora l'esito, con condanne, del processo bis. —
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