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Venti giorni fa pane ammuffito per un paziente

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Non è nuovo purtroppo l’ospedale San Luca di Lucca a episodi scioccanti, sempre riconducibili a sabotaggi reali o presunti.

Andando a ritroso, il primo in ordine di tempo è recente, anzi recentissimo: è la fetta di pane ammuffito ritrovata (l’8 settembre) dentro una confezione consegnata sempre a un paziente del San Luca nel vitto servito in reparto. Impossibile che il pane fosse del giorno: per ammuffire ne impiega almeno cinque, sottolineano i vertici del San Luca. È difficilmente confutabile quindi che sia stato inserito nel pasto con intenzione: su questo episodio le indagini sono in corso e i responsabili dell’ospedale, a questo punto, non escludono che i due episodi (il pane ammuffito e ora il preservativo) siano collegati.

Vanno ricordati poi gli episodi degli allagamenti provocati all’interno dell’ospedale, aprendo i rubinetti di alcuni bagni a più piani dell’ospedale e smontando il sifone sottostante. Episodi ripetuti tra fine maggio e fine luglio di quest’anno: finché ad agosto il responsabile è stato individuato grazie a una capillare attività di indagine della polizia: la sua identità non è stata rivelata. Il dato certo è che si tratta di un soggetto che frequenta il San Luca per lavoro.

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