Sicurezza
«La famiglia è distrutta la comunità le è vicina»
«Sono stata in alcune scuole per far visita agli studenti e far sentire loro che le istituzioni sono vicine, non lasciamo spazio all’odio»
MONSUMMANO. «Sono stata in alcune scuole, sabato. Ho voluto fare una visita agli studenti. Far sentire loro la vicinanza delle istituzioni. Perché loro, i giovani, non si sentano mai soli, abbandonati da chi ha il compito di proteggerli». La sindaca di Monsummano, Simona De Caro, è commossa. Proprio come il resto della comunità. È impossibile, infatti, accettare che una vita così giovane si sia spezzata in maniera tanto tragica. «Sono stata a trovare la famiglia, è stato straziante - commenta la prima cittadina - Ora quella famiglia, conosciuta dai più e molto stimata, ha bisogno di sentire l’abbraccio della nostra comunità». E poi la sindaca invita tutti a mantenere la calma. «Non dobbiamo lasciarci andare, in questo momento, all’odio - sottolinea - È comprensibile provare rabbia, perché si è spenta una ragazza bella, intelligente, con un futuro brillante davanti. Ma non lasciamo che l’odio prenda il sopravvento». Il dolore, a Monsummano, non si placa. E anche alla Misericordia (una cui ambulanza, venerdì scorso, è intervenuta a Cintolese per soccorrere, purtroppo inutilmente, la ventenne studentessa universitaria) è profondamente addolorata. «Il presidente e tutti i confratelli - scrive la storica associazione monsummanese - si uniscono al dolore della famiglia e dell'intera comunità per il lutto che ci ha colpito. Ciao, dolce angelo». —
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