Il Tirreno

Toscana

Elezioni regionali, Pd e M5S si annusano: «Magari al ballottaggio...»

Matteo Tuccini
Elezioni regionali, Pd e M5S si annusano: «Magari al ballottaggio...»

Prove molto caute di una possibile alleanza. E intanto a Viareggio Del Ghingaro riunisce i sindaci del centrosinistra

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«La Toscana non è l’Umbria». Lo dicono i dem e lo dicono i Cinque stelle. L’eventuale alleanza alle regionali tra Pd e M5S per battere la destra, se ci sarà, sarà al ballottaggio. E su questo sono d’accordo sia Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale e già in campagna elettorale come candidato governatore del Pd, sia Giacomo Giannarelli, capogruppo in consiglio regionale del Movimento grillino.

Giani e Giannarelli hanno partecipato al convegno messo in piedi da Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Viareggio e aspirante leader – tra gli altri – di una lista civica di sindaci. Qualcosa di sinistra, per dirla alla Nanni Moretti, che sia in grado di dare il proprio supporto elettorale nel 2020. Anche se per ora i sindaci si stanno muovendo in ordine sparso: il fiorentino Dario Nardella, ieri invitato, non c’era e, pur manifestando simpatia, ha fatto sapere che sabato prossimo sarà a Livorno per un’iniziativa simile. Del Ghingaro, in realtà, vorrebbe essere l’anello di congiunzione tra il centrosinistra e il Movimento fondato da Beppe Grillo.

Che lo aveva sostenuto all’epoca in cui Del Ghingaro amministrava Capannori: la strategia Rifiuti zero, con percentuali record della raccolta differenziata e la diminuzione della produzione di spazzatura, piaceva al comico. Non a caso ieri, nella sala convegni dell’hotel Principe di Piemonte di Viareggio, la questione dei rifiuti è stata richiamata più volte. Potrebbe essere uno dei punti d’incontro del programma comune, magari con la previsione di Del Ghingaro futuro assessore all’ambiente dopo un buon risultato da candidato alle primarie di coalizione.

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Giannarelli resta cauto, ma la sua presenza a un’iniziativa fortemente connotata la dice lunga. «L’esperienza umbra non è replicabile in Toscana – spiega al Tirreno – Il Movimento 5 Stelle non farà alleanze con i partiti. Andremo alle elezioni assieme a forze civiche, con un candidato governatore votato dalla piattaforma Rousseau». Ma il ballottaggio – ammette Giannarelli – «è una questione aperta».

Questione apertissima per Giani: «Non vedo possibile un’accelerazione su alcuni temi per arrivare uniti al voto al primo turno – dice – Il dialogo è giusto e va proseguito, ma gli elettori non capirebbero. Per il ballottaggio, invece, è diverso». Come a dire: l’avvicinamento è iniziato. E Del Ghingaro spera che la trattativa vada avanti. Salvo rovesci in Umbria. —
 

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