Sicurezza
Dal sindaco soldi ai rom per sgomberare le baracche del campo
PISA. Soldi agli abusivi per abbandonare le baracche. È la ricetta usata dal sindaco di Pisa Michele Conti per sgomberare lo storico campo rom di Ospedaletto lo scorso 5 di settembre.
Un modus operandi usato più volte dalle amministrazioni comunali. Nella città della Torre gli incentivi all’esodo furono stanziati anche dall’ex giunta di centrosinistra scatenando le critiche della Lega, allora all’opposizione. Ora la destra è al governo della città e reintroduce i finanziamenti per pagare gli affitti agli sgomberati. E lo fa con cifre ben più alte rispetto al passato.
La giunta Filippeschi dal 2008 al 2018 ha sgomberato circa 900 abusivi. Alle famiglie sfollate furono concessi dai 300 ai 500 euro per la caparra prevista nei contratti di affitto. A chi decise di lasciare l’Italia furono invece pagati i costi di viaggio.
Anche la giunta a trazione leghista ha previsto tanto gli incentivi per gli affitti quanto per i rimpatri. Ma ai 259 abusivi che vivevano nelle baracche di via Maggiore sono stati concessi contributi superiori rispetto al centrosinistra.
La giunta, con due diverse delibere, ha finanziato 120mila euro per concedere un contributo fino a 6mila euro a famiglia per pagare i canoni di locazione. In alternativa è stata prevista una una tantum di 500 euro a persona che diventano mille qualora lo sgomberato fosse disabile. Il tutto sempre per un massimo di 6mila euro per nucleo famigliare. Importanti anche le cifre a disposizione per i rimpatri: 70mila euro. Le 7 famiglie (5 con figli disabili e 2 con adulti malati gravi) pronte a lasciare le baracche di Ospedaletto hanno avuto a disposizione 10mila euro per tornare in Macedonia. —
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