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Autodromo del Mugello, l'indotto vale 130 milioni e ora punta alla Formula 1

La Ferrari gira al Mugello e la presentazione dello studio Irpet
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La Ferrari gira al Mugello e la presentazione dello studio Irpet

L'autodromo contribuisce alla creazione di 675 posti di lavoro in Mugello, 297 nel resto dell'area metropolitana, 158 in Toscana, per un totale di 1130 unità

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 L'autodromo del Mugello a Scarperia crea una ricaduta annua sull'economia locale e regionale pari a circa 130 milioni di euro e contribuisce alla creazione di 675 posti di lavoro in Mugello, 297 nel resto dell'area metropolitana, 158 in Toscana, per un totale di 1130 unità. Questi i dati di una ricerca effettuata dal Centro studi Turistici e da Irpet presentata a Palazzo Medici Riccardi a Firenze, presenti tra gli altri Dario Nardela, sindaco della Città metropolitana di Firenze, l'assessore al turismo dell'Unione montana dei Comuni del Mugello Federico Ignesti e il direttore di Mugello Circuit Paolo Poli.
   Lo studio ha analizzata l'attività del circuito, di proprietà della Ferrari, nel 2017:  così è emerso che mediamente i circa 300 giorni di attività nel circuito attivano nel Mugello oltre 512mila presenze turistiche tra addetti ai lavori, spettatori turisti-escursionisti, con oltre 305.000 pernottamenti, il 69% in strutture mugellane, il 20% nell'area fiorentina e 10% in regione. Dei 130 milioni di euro di ricaduta ecnomica, 78 sono stati spesi nel Mugello: i maggiori ricavi arrivano dalle strutture alberghiere, seguono poi ristorazione, trasporti, comunicazioni, beni e servizi vari, vestiario, accessori, prodotti tipici e l'artigianato.
   "Questo studio racconta quanto valore il circuito del Mugello porta a tutta l'area - ha commentato il Sindaco della citt metropolitana di Firenze, Dario Nardella - Il Mugello non soltanto il polmone della nostra provincia con un'economia agricola importante, ma anche un luogo di attrazione turistica straordinaria. Grazie all'autodromo i visitatori hanno superato la soglia di 500.000. Oggi più che mai dobbiamo impegnarci a completare tutta quella serie di infrastrutture e viabilità che possa servire a collegare sempre meglio il Mugello con il resto del territorio metropolitano".
   Durante la presentazione, dal pubblico c'è stato anche un intervento del comitato 'Il suono del Mugello': "Accogliamo con grande e vero piacere i risultati dell'indagine", dati "eccellenti" che ci "spingono per a sperare in un ritorno equo e giusto soprattutto nell'area interessata dall'impatto dell'inquinamento acustico, per non creare beneficiari e danneggiati e quindi tensione sociale".

 L'autodromo del Mugello pensa inoltre di candidarsi per la Formula 1 a partire dal 2025. Lo ha detto il direttore di Mugello Circuit Paolo Poli.
   "Il primo obiettivo sarà quello di rinnovare l'accordo con il motomondiale per l'appuntamento del Gp d'Italia - ha spiegato Poli - poi per fra cinque anni penseremo anche a candidarci per portare in Toscana la Formula 1. E' un affare più importante, per il quale saranno necessarie partnership a livello nazionale come ha fatto Monza siglando l'accordo con la F1 per il prossimi anni. Va ricordato che a differenza di altri circuiti italiani, il Mugello non  a gestione statale, qui dal 2006 al 2016 la Ferrari ha fatto enormi investimenti per alzare la qualità delle infrastrutture e la professionalità di chi ci lavora in modo da presentarsi ai clienti di tutto il mondo con un livello sempre più alto. L'asticella si alza di continuo e noi siamo pronti a mantenere il passo".

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