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Colpito a morte da una pietra in S. Croce chiesto il rinvio a giudizio per 4 persone

Matteo Leoni
Colpito a morte da una pietra in S. Croce chiesto il rinvio a giudizio per 4 persone

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firenze. Daniel Testor, turista originario di Barcellona, morì il 19 ottobre 2017 nella basilica di Santa Croce a Firenze, colpito da un frammento di pietra staccatosi dal soffitto. Adesso la procura di Firenze chiede che i vertici dell'Opera di Santa Croce e un tecnico vadano a processo con l'accusa di omicidio colposo.

La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata al gip Gianluca Mancuso dalla pm Benetta Foti nei riguardi di quattro persone: il presidente dell'Opera di Santa Croce Irene Sanesi, Stefania Fuscagni che l'ha preceduta nell'incarico, il segretario generale Giuseppe De Micheli e per il tecnico responsabile, il geometra Marco Pancan. L'udienza preliminare è fissata per il 7 novembre. «Confidiamo - afferma l'Opera di Santa Croce attraverso gli avvocati Enrico Zurli, Luca Bisori e Valeria Valignani - che già nel corso dell'udienza preliminare possa emergere la diligenza e l'impegno profusi negli anni dall'Opera tutta nella gestione e per la tutela del complesso monumentale che è stato costantemente sorvegliato, oggetto di cura attenta e di molteplici interventi di manutenzione con l'impiego di ingenti risorse». Nel corso degli anni, sottolinea sempre l'Opera, «il complesso monumentale è stato oggetto di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria con un impegno economico di oltre 23 milioni di euro» tra il 2002 e il 2017. Tra questi, interventi di restauro architettonico e strutturale che «hanno riguardato in maniera estesa sia la basilica che le aree attigue museali», per un totale di 16,7 milioni, mentre altri 2,2 milioni sono stati destinati alla manutenzione ordinaria. —

Matteo Leoni

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