Il Tirreno

Toscana

Firenze 

Sfregia figlia con la benzina, mamma a processo

Matteo Leoni

Le incendiò la testa per toglierle i pidocchi con un rimedio suggerito da una conoscente. Bimba operata già dieci volte

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La figlia resterà sfigurata tutta vita. La responsabile è lei, la madre, una quarantenne fiorentina che in una sera di luglio del 2017 ha scelto un pericoloso rimedio fai da te per cacciare i pidocchi. Per questo verrà processata.

“Hai preso i pidocchi?” : la soluzione più efficace - deve aver pensato la mamma - non è certo quella di andare in farmacia. Così, scartato l'ormai più che brevettato shampoo antipediculosi che si trova in vendita ovunque, le ha impiastricciato ben bene tutta la testa con la benzina. Cosa già di per sè pericolosa, ma ancora di più se, come è accaduto, si fa seduti al tavolo della cucina, accanto ai fornelli accesi. È stato un attimo. La fiamma libera ha incendiato i capelli della bambina, che ben presto si è trovata avvolta dalle fiamme. La donna ha tentato di soccorrerla, ma in pochi attimi la piccola ha riportato ustioni di primo, secondo e terzo grado sul 30% del corpo. In particolare al volto, dove porterà per sempre i segni di questa tragedia.

Adesso la madre andrà a processo, l'11 novembre , davanti al giudice Laura Bonelli del tribunale di Firenze. Lo ha deciso con un decreto di citazione diretta a giudizio la pm Beatrice Giunti, titolare delle indagini su quanto avvenuto. La donna dovrà rispondere del reato di lesioni personali gravissime, punito con un massimo di 12 anni di reclusione. Pena che sarebbe stata ancora più pesante se all'epoca del fatto fosse stato in vigore il codice rosso, che rafforza la tutela delle vittime di violenza. A seguito del fatto la dodicenne ha passato momenti davvero difficili, e altri ne dovrà affrontare in futuro. Profonde ustioni al volto, alla testa, al collo, alle scapole e agli arti, oltre a gravi lesioni da inalazione e anomalie respiratorie. Lesioni importanti per le quali i medici si videro costretti a indurle il coma farmacologico e per quali è stata sottoposta a dieci interventi chirurgici, per una prognosi complessiva di oltre settanta giorni. Un lungo e doloroso calvario, che tuttavia non sarebbe valso ad evitarle lo sfregio permamente. A seguito dell'episodio anche la madre, subito intervenuta per aiutare la figlia, riportò gravi ferite, per le quali venne ricoverata al centro grandi ustionati di Pisa. Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, condotte dalla polizia, aveva deciso di applicare alla bambina il pericoloso impacco a base di benzina su consiglio di una conoscente. —

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di Redazione web