Il Tirreno

Toscana

La città ha due milionari in meno

La città ha due milionari in meno

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Due amici al bar, a Montecatini, all’ora (quasi) di chiusura di giovedì sera. Uno chiede all’altro: «Hai giocato la schedina del Superenalotto?».

«No - è la risposta - ho avuto da fare. E poi pensavo che l’avessi giocata tu. I numeri erano tuoi...».

Scelgono comunque di controllare e prendono in mano la schedina già giocata (senza alcun esito) nella precedente estrazione e con la quale avevano deciso di ripetere la scommessa. «Dunque: 1, 12, 24... o mamma».

Ancora: «42, 65... o mamma mia bella!»

L’ultimo numero: 67. «Madonna! Sei! Tutti e sei numeri avevamo. Il jackpot era di 52 milioni e 800mila euro!».

Cosa succede quando due si accorgono di aver gettato al vento una fortuna? Uno degli amici si trasfigura, il volto bianco come la calce. Nomina uno per uno tutti gli... Dei dell’Olimpo. Immobile, con la scheda in mano, ciondoloni. L’altro ha un mancamento, si trascina verso il bancone, chiede da bere. Il barista gli serve un whisky doppio. Comincia a fantasticare di Ferrari, di viaggi. Di donne... Ma la grande occasione è perduta.

Chissà, ci piace pensare che con quei 52 milioni i due avrebbero voluto invece risollevare la loro città, investirli nelle terme per costruire la piscina. La prossima volta. Perché ieri mattina Montecatini si è svegliata con due milionari in meno.

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